Autodromo, la delibera intrappolata nei pareri ma la politica si è sottomessa ai tecnici

Se c’è un amministratore locale che, più di altri, rischia di perdere la fiducia nei confronti di chi esercita la funzione tecnico-amministrativa all’interno degli enti locali, questo è Salvatore Cappa. Cappa, esponente del partito democratico, è stato protagonista, suo malgrado, di un paradosso che si è verificato all’interno della recente vicenda legata al Consorzio Autodromo di Pergusa a causa del doppio incarico istituzionale ricevuto.

La delibera

Oltre ad essere componente del Consiglio comunale di Enna, Cappa è stato eletto componente del Consiglio del Libero Consorzio comunale. Ciò ha determinato che lo stesso venisse chiamato ad esprimere il proprio voto sulla delibera di proroga della durata del Consorzio Autodromo di Pergusa una volta nella qualità di componente del nuovo ente di area vasta e una seconda volta nella qualità di componente del Consiglio comunale.

Nulla di strano se non fosse che per la medesima e identica delibera ha dovuto registrare una contraddittoria apposizione dei pareri di regolarità da parte dei competenti uffici (tecnica, contabile e dei revisori dei conti).

Pareggio nei pareri

Favorevoli i tre pareri che hanno accompagnato la delibera sottoposta all’attenzione del Libero Consorzio comunale e sfavorevoli i tre pareri che hanno accompagnato la delibera posta all’attenzione del Consiglio comunale. Vero è che tali pareri sono obbligatori e (fortunatamente!) non vincolanti ai fini di una decisione che rimane nella disponibilità dell’organo di governo deliberante, tuttavia questa contraddittorietà tra i pareri espressi dai cosiddetti “tecnici” avvalora ancor di più la tesi di chi, avvedutamente, sostiene che una classe politica colta ed autorevole avrebbe certamente scongiurato un esito così dannoso della vicenda “Autodromo di Pergusa”.