Prevenzione HPV, ad Aci Castello il congresso regionale per rilanciare le coperture vaccinali

Sarà il Grand Hotel Baia Verde di Aci Castello a ospitare, sabato 28 febbraio 2026, il congresso regionale “Conversazioni multidisciplinari in tema di prevenzione dell’HPV: quali strategie ed alleanze per recuperare le coperture vaccinali?”, promosso dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania. L’evento riunirà esperti provenienti da tutte le nove ASP siciliane, università e istituzioni scolastiche.

Responsabili scientifici dell’iniziativa sono il prof. Claudio Costantino, presidente della Sezione Siciliana della Società Italiana di Igiene, Associato di Igiene e Medicina Preventiva presso il Dipartimento PROMISE dell’Università degli Studi di Palermo e Dirigente Medico della UOC Epidemiologia Clinica con Registro Tumori di Palermo e Provincia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e il dott. Gabriele Giorgianni, vicepresidente regionale della Società Italiana di Igiene e responsabile Uos Coordinamento Operativo Attività Vaccinali Metropolitane e Provinciali dell’Asp di Catania.

Il congresso nasce in un momento delicato per la sanità pubblica regionale.

«La vaccinazione anti HPV è una vaccinazione cardine del calendario vaccinale», spiega il dott. Gabriele Giorgianni.

«Ha un focus prevalente sugli adolescenti e, nell’epoca post pandemia, ha subito notevoli problematiche in termini di coperture vaccinali. In Sicilia registriamo dati più bassi rispetto alla media nazionale. È necessario attuare strategie concrete per aumentare le adesioni nel nostro territorio».

Un dato che impone una riflessione collettiva: «Il vaccino contro il papillomavirus protegge dal cancro della sfera genitale, sia maschile sia femminile, e dai tumori testa collo», sottolinea Giorgianni.

«Ma occorre lavorare anche sul piano culturale. Le fake news e la disinformazione hanno inciso. Serve una chiamata alle armi di tutti gli operatori sanitari, medici di medicina generale, pediatri, specialisti, igienisti e istituzioni scolastiche. Solo con un’alleanza strutturata possiamo migliorare la compliance e definire percorsi efficaci».

Il coinvolgimento delle scuole rappresenta uno dei punti chiave del congresso, con una sessione dedicata alle campagne vaccinali in ambito scolastico e alle buone pratiche territoriali.

Un approccio multidisciplinare che guarda anche agli adulti, al ruolo dei medici di medicina generale e degli specialisti, e all’integrazione tra ospedale e territorio.

Il prof. Claudio Costantino richiama l’attenzione su un paradosso evidente: «Abbiamo a disposizione dal 2008 per le ragazze e dal 2015 per i ragazzi un vaccino che protegge da diversi tipi di cancro, non soltanto dal carcinoma della cervice uterina ma anche da numerosi tumori della sfera genitale maschile e femminile e dal cancro orofaringeo. È un vaccino che funziona benissimo e garantisce una protezione a distanza di oltre trent’anni. Eppure, la Sicilia è ultima in Italia per copertura vaccinale».

Un divario che riguarda in particolare le grandi aree metropolitane: «Le ASP più grandi, come Palermo e Catania, registrano le coperture più basse. Nella coorte dei dodicenni si oscilla tra il 25 e il 30 per cento. Siamo lontani dagli obiettivi del 90-95 per cento indicati a livello internazionale. Se il vaccino viene somministrato entro il quindicesimo anno di vita bastano due dosi, successivamente ne servono tre. Vaccinare prima significa proteggere meglio e con maggiore semplicità».

Il congresso del 28 febbraio sarà dunque un momento di confronto operativo.

Strategie scolastiche, recupero dei soggetti a rischio, ruolo degli specialisti, integrazione con lo screening cervicale, comunicazione efficace e contrasto alla disinformazione saranno al centro delle cinque sessioni scientifiche in programma.

Un appuntamento regionale, ma con ricadute concrete sul territorio. L’obiettivo è chiaro: riportare la prevenzione al centro, prima che la malattia si manifesti.