Elezioni a Enna: Comito è il nome del Centrodestra, i lantieriani prendono tempo
Enna-Cronaca - 15/03/2026
È il vicesindaco di Enna, Francesco Comito, esponente del Mpa-Grande Sicilia, il nome “partorito” dal tavolo del Centrodestra, comprendente i civici ed i fedelissimi del sindaco Dipietro.
Sarà, quasi certamente lui, a guidare la colazione nella sfida per le amministrative di maggio a cui parteciperà Mirello Crisafulli, candidato del Pd e (forse) del M5S ma non di Avs e Sinistra Italiana, Paolo Gargaglione, presidente del Consiglio comunale, e Filippo Fiammetta.
L’iniziativa di Colianni
Il nome di Comito è stato voluto dal leader del Mpa-Grande Sicilia, l’assessore all’Energia, Francesco Colianni, che, scartando tatticamente l’ipotesi di De Rose, ha rotto gli indugi, prendendo così l’iniziativa mettendo in chiaro la sua posizione di guida ad Enna nel Centrodestra.
È arrivato il si di Noi Moderati, con Gaetano Di Maggio e Giuseppe Savoca, di Fratelli d’Italia, rappresentato dalla parlamentare, Eliana Longi e dal presidente del partito, Nino Cammarata, e da Salvatore Sanfilippo, braccio destro del sindaco, avvertito telefonicamente sull’esito del vertice tenutosi nella sede ennese di FdI.
Le riserve
L’area civica legata all’assessore Campanile – che aveva come candidato sindaco Giovanni Contino – si sarebbe riservata sulla decisione così come la corrente di Forza Italia della deputata regionale, Luisa Lantieri, rappresentata da Antonio Cammarata che avrebbe chiesto altre ore di tempo.
Il nodo di Forza Italia
Il nodo è tutto nei lantieriani che sono molto vicini a Paolo Gargaglione: come è noto tempo fa il coordinatore regionale di Forza Italia si era speso per lui salvo incontrare il veto di FdI e del commissario Sbardella. Gli alleati del Centrodestra ennese avrebbero chiesto chiarezza mentre l’ala di Falcone, con l’assessore Gaetana Palermo ed il vice coordinatore provinciale di FI sarebbe già nel progetto attorno a Comito.
Lo sfogo di Scillia
Nelle ore scorse, l’assessore Biagio Scilla, anche lui organico al tavolo del Centrodestra, ha affidato alla sua pagina social una riflessione amara che sa di abbandono.
“C’è anche – ha scritto- chi continua a utilizzare la gestione amministrativa e la politica locale soprattutto come strumento per alimentare ambizioni regionali e nazionali. Non è una campagna elettorale che si esaurirà a maggio. È solo l’inizio di un percorso politico che accompagnerà la città fino all’ottobre del 2027, dopo le elezioni regionali e quelle nazionali”.