Medici introvabili e ospedali al collasso, l’Asp di Enna rilancia i concorsi e svela i nodi siciliani
√i√i - 02/04/2026
Gli ospedali della provincia di Enna affrontano gravi criticità. Non è un giudizio, è una fotografia. Al Pronto Soccorso dell’Umberto I di Enna, il presidio di riferimento dell’intera area provinciale una paziente anziana ha trascorso cinque giorni su una barella, in attesa di un posto letto che non arrivava. Cinque giorni. Un’eternità che racconta meglio di qualsiasi statistica lo stato di salute di una sanità provinciale stretta nella morsa di una crisi cronica di personale medico.
Perché Enna non è attrattiva
Il problema non è nuovo, e non è solo ennese. Ma a Enna territorio interno, lontano dai grandi poli attrattivi, privo di quell’appeal metropolitano che orienta le scelte dei giovani specialisti, la carenza di medici ha assunto proporzioni particolarmente preoccupanti. Reparti sotto organico, primariati vacanti da anni, soluzioni tampone che si accumulano su altre soluzioni tampone: convenzioni esterne, medici in quiescenza richiamati a coprire turni, pazienti sempre più spinti a migrare verso Palermo, Catania o Messina per curarsi.
La Sicilia maglia nera, Enna non fa eccezione
La direzione strategica dell’ASP di Enna non usa giri di parole nel descrivere il quadro regionale. «La Sicilia è tra le regioni più colpite dalla crisi di carenza di personale medico che attraversa l’intero paese», si legge nella nota del Direttore amministrativo Maria Sigona e del direttore generale Mario Zappia. «I dati disponibili mostrano con chiarezza il profondo deficit strutturale che affligge la nostra regione, evidenziando quanto il divario tra le esigenze dei servizi e le risorse disponibili sia oggi difficile da colmare».
Difficile da colmare. Una formula burocratica che, tradotta nella realtà quotidiana di Enna, Piazza Armerina, Nicosia e Leonforte, significa pronto soccorso intasati, reparti che girano al minimo, e un’utenza che volge lo sguardo ad altre province, se non regioni.
Il rilancio: concorsi e non solo
Di fronte a questo scenario, l’ASP di Enna ha imboccato la strada del reclutamento straordinario che ribadisce nella giornata di oggi dopo averlo annunciato nei mesi scorsi. Tra gennaio e aprile 2026, l’azienda sanitaria ha varato un piano assunzioni articolato su più fronti.
Il primo atto risale al 30 gennaio, con la Delibera n. 155 che ha aperto le selezioni per i primi otto incarichi di Direttore di Struttura Complessa. Poche settimane dopo, il 13 febbraio, è arrivato il colpo doppio: la Delibera n. 181 ha bandito il concorso pubblico per 36 posti di Dirigente Medico a tempo indeterminato, mentre la Delibera n. 196 ha ampliato a 18 il totale delle posizioni aperte per la guida dei reparti.
I bandi sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e sul GURS, con scadenza per la presentazione delle domande fissata al 26 aprile 2026.
Chi cercano e dove
I numeri del concorso per Dirigente Medico fotografano con precisione i reparti più in affanno. Su 36 posti complessivi, la distribuzione per specializzazione è eloquente: 12 posizioni sono destinate alla Medicina e Chirurgia d’Accettazione ed Urgenza — il Pronto Soccorso, il fronte più caldo — seguite da 10 per Ginecologia e Ostetricia, 7 per Chirurgia Generale, 5 per Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica, e infine 1 per Medicina dello Sport e 1 per Oculistica.
Sul fronte dei primariati, le posizioni aperte con l’avviso per Direttore di Struttura Complessa coprono l’intera rete ospedaliera e territoriale provinciale. Nell’area ospedaliera si cercano i direttori dell’Astanteria del P.O. Umberto I di Enna, della U.O.C. di Malattie Infettive e della Direzione Medica dello stesso presidio, della Medicina Generale del P.O. Chiello di Piazza Armerina e del P.O. Basilotta di Nicosia, e dell’Ortopedia e Traumatologia di quest’ultimo. Sul versante territoriale, si cercano invece i responsabili della U.O.C. Cure Primarie, della U.O.C. Assistenza Territoriale e Tutela della Fragilità, e dei Distretti Sanitari di Nicosia e di Enna.
Oltre i concorsi: il piano B (e C, e D)
Ma l’ASP sa bene che i concorsi pubblici non bastano, e soprattutto non bastano subito. I tempi della burocrazia sanitaria sono incompatibili con l’urgenza dei reparti. Per questo, la direzione aziendale ha dichiarato di stare «perseguendo con determinazione tutte le strade consentite dall’ordinamento»: oltre ai concorsi, dunque, incarichi libero professionali, utilizzo di medici in quiescenza, scorrimento e condivisione di graduatorie con altre aziende sanitarie siciliane.
Soluzioni che tengono in piedi il sistema, ma che nessuno si illude possano rappresentare una risposta strutturale. Perché finché Enna non tornerà ad essere una destinazione appetibile per i giovani medici specializzati — e questo dipende da stipendi, prospettive di carriera, qualità della vita professionale — il rischio è di restare intrappolati in un loop senza uscita: concorsi deserti, reparti scoperti, pazienti costretti a emigrare per curarsi. Le domande per il concorso da 36 posti di Dirigente Medico devono essere presentate entro il 26 aprile 2026
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