Elezioni, Macaluso accusa il Pd di trasformismo e denuncia il valzer degli ex assessori di Dipietro
Enna-Cronaca - 05/04/2026
Se la politica fosse un genere letterario, ad Enna staremmo leggendo un romanzo d’appendice dove i nemici giurati si ritrovano, nel giro di una notte, a condividere lo stesso talamo elettorale. E’ l’analisi di Giusy Macaluso, consigliera del gruppo misto, da sempre vicinissima a Paolo Gargaglione, candidato sindaco, sostenuto da Forza Italia e da pezzi di civici. Per la consigliera, le ultime manovre del Partito Democratico sono un caso di studio sul trasformismo moderno
La “Linea Invalicabile” cancellata col bianchetto
Il punto di partenza della Macaluso è una constatazione tanto semplice quanto brutale: fino a “poche ore fa”, il PD lanciava strali contro l’amministrazione Dipietro, usando toni “durissimi” e “critiche feroci” . Quella che sembrava una linea politica “chiara e invalicabile” è stata però cancellata con una “rapidità e disinvoltura” che ha lasciato sbalorditi anche i più scettici
Le poltrone fumanti
Per la consigliera, non è solo una questione di alleanze, ma di coerenza comunicativa: come si passa dalle barricate al tappeto rosso senza una “spiegazione politica convincente”? La risposta, secondo la Macaluso, è racchiusa in un’immagine plastica: “le poltrone sono ancora fumanti”.
Il Valzer tra “ritorni a casa” e “fluidità” Leghista
La Macaluso non usa giri di parole per descrivere i singoli casi che stanno animando il cosiddetto “campo largo” (o stretto, a seconda dei punti di vista) di Mirello Crisafulli
Su Nicola De Luca, che ha definito il suo passaggio al centrosinistra un “ritorno a casa”, la consigliera è sferzante sostenendo di essersi accorto solo ora di dove fosse la sua vera dimora, aggiungendo un tassello a un mosaico “difficile da giustificare davanti agli elettori”.
Ancora più duro l’affondo sull’assessore Vasapollo, reduce dalle liste della Lega alle scorse provinciali Per la Macaluso, lui rappresenta la “fluidità politica” che scivola inevitabilmente nel trasformismo più puro
Due pesi, due misure: lo spettro di Paolo Garofalo
L’argomentazione della Macaluso tocca il culmine quando evoca il passato, rinfacciando al PD un uso strumentale della morale politica. Ricorda come l’ex sindaco Paolo Garofalo sia stato “letteralmente linciato politicamente”, delegittimato e “posto alla gogna” per scelte che, confrontate con il caos odierno, appaiono oggi “marginali” Questo “doppio standard” è, per la consigliera, la prova regina di una politica che ha smarrito la bussola della dignità