Traffico illecito di carburante, il Riesame revoca le misure interdittive per l’imprenditore Grillo
Enna-Provincia - 14/04/2026
Il Tribunale del Riesame di Catania ha revocato le misure interdittive a carico di Armando Grillo, ingegnere e amministratore unico della “Fratelli Grillo S.r.l.”, annullando l’ordinanza con cui il GIP aveva disposto nei suoi confronti il divieto di esercitare attività d’impresa e di ricoprire incarichi direttivi per nove mesi.
L’inchiesta della Finanza
Il provvedimento era inserito in una più ampia inchiesta coordinata dalla Guardia di Finanza su un presunto traffico illecito di carburanti sottratti al pagamento delle accise, al cui centro figura Alfredo Carcagnolo, ritenuto dagli inquirenti il promotore di un sistema organizzato di commercializzazione irregolare di prodotti petroliferi.
Le accuse a Grillo
Grillo era accusato di aver partecipato al meccanismo insieme ad altri indagati, cedendo gasolio agricolo attraverso operazioni riconducibili a una società terza, ma con destinazione finale diversa da quella ufficialmente dichiarata. L’imprenditore ha sempre negato ogni consapevolezza circa l’utilizzo del prodotto una volta affidato ai trasportatori, sostenendo di non essere a conoscenza della reale destinazione finale del prodotto, consegnato dai trasportatori in luoghi diversi rispetto a quelli formalmente indicati.
La difesa
Il GIP aveva giudicato non credibili le sue giustificazioni. La difesa, affidata all’avvocato Carmelo Lombardo, ha impugnato il provvedimento eccependo l’assenza di gravi indizi di colpevolezza. Il Riesame ha accolto le argomentazioni difensive, travolgendo l’impianto cautelare costruito a carico dell’ingegnere.
“Un primo importante riconoscimento per un imprenditore che ha sempre operato con onestà e rigore”, ha dichiarato il legale al termine dell’udienza.