La lite sull’acqua, il Comitato rompe il silenzio e gela i candidati a sindaco di Enna

La campagna elettorale per la poltrona di sindaco a Enna ruota attorno a un rubinetto che non getta più acqua, ma solo polemiche infuocate. In questo clima di scontro frontale tra i vari schieramenti, arriva la durissima presa di posizione del Comitato Senz’Acqua Enna, che si dice stanco di assistere a quello che definisce uno “spettacolo indecoroso”. Mentre i candidati si rimpallano responsabilità decennali, i cittadini vivono l’ennesima emergenza, denunciando di essere giunti al terzo giorno consecutivo senza erogazione idrica.

Stoccate a destra ed a sinistra

Il Comitato non usa giri di parole e attacca frontalmente i poli principali della contesa politica. Da una parte, viene criticata la coalizione che include la presidenza dell’ATI, il cui operato è ritenuto non all’altezza delle responsabilità affidate. Dall’altra, il dito è puntato contro il PD, accusato di aver bocciato, il 13 aprile 2021, la proposta del sindaco Maurizio Di Pietro finalizzata alla riduzione delle tariffe idriche. “I fatti parlano da soli”, dichiarano i rappresentanti dei cittadini, sottolineando come tra i contrari a quel taglio figurassero sindaci allora in carica e oggi indicati come futuri assessori.

La richiesta che arriva dal Comitato è perentoria: basta con lo “scaricabarile” e il “rumore” elettorale. I cittadini esigono di vedere soluzioni concrete e “nero su bianco” all’interno dei programmi elettorali, poiché le polemiche non abbassano le bollette né riempiono i serbatoi La verità, sostengono, non è più negoziabile e non sarà coperta da ricostruzioni di comodo o dichiarazioni di circostanza.

La replica a Fiammetta

In questo scenario si inserisce l’appello di Filippo Fiammetta, candidato del Coordinamento Civico ennese, il quale aveva esortato il Comitato a trasformare la protesta in una scelta consapevole, proponendo una “Rottura Tecnica” e un audit sui costi per smascherare gli sprechi Fiammetta aveva invitato i cittadini a non farsi strumentalizzare da chi ha gestito il potere negli ultimi decenni

Tuttavia, la replica del Comitato a Fiammetta è improntata alla massima cautela. Pur prendendo atto del suo appello, il gruppo ha precisato che non ci sarà alcuna interlocuzione immediata. La linea di condotta è fermissima: il Comitato valuterà eventuali forme di dialogo esclusivamente a seguito dell’esito elettorale.