Il Ponte sulla Sp22, FdI: “Bene avvio dell’iter ma è frutto di lavoro congiunto, Pd eviti passerelle”

La viabilità nelle aree interne della provincia di Enna torna al centro di un acceso scontro politico. Al centro della contesa c’è la ripartenza dell’iter per la realizzazione del ponte sulla SP 22, arteria vitale che collega i comuni di Gagliano Castelferrato e Agira. A intervenire con una nota congiunta sono i coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia, Francesco Domenico Cocuzza (Gagliano) e Anna Troina (Agira), che pur accogliendo con favore la notizia, lanciano un chiaro affondo agli avversari del Partito Democratico.

I fondi Fsc

“Accogliamo con favore la ripartenza dell’iter, un’infrastruttura di rilevanza strategica per lo sviluppo del territorio”, dichiarano i due esponenti del partito di Giorgia Meloni. Tuttavia, la soddisfazione lascia spazio a una ferma critica metodologica: “È necessario riportare il dibattito su un piano di correttezza istituzionale, evitando narrazioni politiche finalizzate esclusivamente ad attribuirsi meriti”. Secondo FdI, l’opera è il risultato di una programmazione corale, finanziata in gran parte dai fondi FSC 2021-2027 e sostenuta dal Libero Consorzio Comunale di Enna.

Il ruolo di FdI

Cocuzza e Troina rivendicano il ruolo della propria filiera politica: “Determinante è stato il lavoro della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia, dei circoli e della deputazione regionale, che hanno inserito l’opera tra le priorità dei fondi FSC”. Per tale ragione, i coordinatori definiscono “fuori luogo” i tentativi del PD di intestarsi il risultato come una vittoria di singole iniziative personali.

Indice puntato sulla gestione del traffico

Ma oltre allo scontro sui meriti, c’è la realtà quotidiana dei pendolari. FdI punta il dito sulla gestione attuale del traffico: “La soluzione temporanea del semaforo, con attese che superano i tre minuti, non è più tollerabile”. L’appello finale è rivolto alla velocità d’esecuzione: “Servono misure immediate per ridurre i disagi di lavoratori e imprese. Il nostro territorio non può più permettersi attese infinite o soluzioni provvisorie protratte per anni”.