Il taglio degli alberi del parco di Floristella, la comunità insorge: “Sfregio al territorio”

Non si placa ancora l’eco del taglio indiscriminato di alberi sani all’interno del Parco Minerario Floristella-Grottacalda. A una settimana dall’accaduto, la vicenda solleva una vasta ondata di indignazione tra ambientalisti, sportivi e cittadini. “E’ uno sfregio alla civiltà ed al nostro territorio” sono le voci che si rincorrono nella comunità ennese e di Valguarnera in particolare.

Al grave danno provocato dal vasto rogo dell’estate 2023, che ha distrutto ben 300 dei 400 ettari della riserva, si aggiunge adesso una ferita che molti definiscono una beffa: una ditta incaricata dei lavori avrebbe proceduto all’abbattimento non solo degli esemplari carbonizzati, ma anche di pini ed eucalipti secolari in pieno stato di salute.

Un patrimonio storico e ambientale sotto tutela

Il sito, situato in provincia di Enna tra i comuni di Enna, Valguarnera Caropepe, Piazza Armerina e Aidone, rappresenta uno dei più importanti esempi di archeologia industriale del Mezzogiorno. Con i suoi 400 ettari sottoposti a vincoli di tutela ambientale e culturale, il Parco è inserito dall’UNESCO tra i primi dieci geoparchi italiani, custode della memoria storica delle antiche miniere di zolfo e del maestoso Palazzo Pennisi, opera che attende da tempo un restauro mai completato.

Le segnalazioni del presidente dell’Ente Parco

La gravità della situazione è stata confermata direttamente dal presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Greco. Dopo aver constatato di persona i danni, Greco ha fatto sapere di aver inviato diverse segnalazioni urgenti alla Regione Siciliana, senza tuttavia ricevere, al momento, alcun riscontro. Nel frattempo, la vicenda è passata al setaccio delle forze dell’ordine: i Carabinieri hanno già avviato un’indagine per fare piena luce sulle responsabilità e verificare la conformità dei lavori eseguiti.

L’interrogazione del Partito Democratico all’ARS

Il caso è approdato rapidamente nelle sedi istituzionali, incassando una condanna trasversale. Il gruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, con l’onorevole Fabio Venezia come primo firmatario, ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e all’Assessore ai Beni Culturali. Il documento mira a chiarire se gli interventi stiano effettivamente coinvolgendo vegetazione non lambita dalle fiamme, se esistano le necessarie autorizzazioni e quali iniziative urgenti il governo regionale intenda intraprendere.

“Tale situazione, se confermata, costituirebbe un ulteriore e gravissimo danno ambientale a un sito di rilevanza naturalistica eccezionale”, si legge nell’atto ispettivo.

La denuncia di Fratelli d’Italia e il coinvolgimento della Commissione Ecomafie

Forte indignazione è stata espressa anche dalla deputata nazionale Eliana Longi, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle Ecomafie. La parlamentare si è recata sul posto per un sopralluogo, documentando tramite un video una fitta catasta di tronchi sani rasi al suolo. Longi ha annunciato che chiederà conto agli assessorati regionali dei Beni Culturali e dell’Agricoltura per verificare l’esistenza di eventuali autorizzazioni all’abbattimento di alberi salubri, investendo formalmente della questione la stessa Commissione Ecomafie.