Patto tra Comune e Iacp: case a canone calmierato per giovani, famiglie e studenti

Comune di Enna e Istituto Autonomo Case Popolari avviano un percorso condiviso per dare impulso all’edilizia residenziale sociale, con l’obiettivo di ampliare l’offerta abitativa destinata a giovani coppie, studenti universitari e famiglie. È quanto emerso dall’incontro tenutosi ieri tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mirello Crisafulli e il presidente dell’IACP, l’avvocato Francesco Occhipinti.

Due assi strategici

Dal confronto sono emerse due direttrici operative. La prima riguarda la riqualificazione del patrimonio pubblico esistente secondo gli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), con interventi orientati all’efficienza energetica e alla sostenibilità. La seconda punta invece sulla rigenerazione urbana attraverso il recupero di immobili comunali dismessi o di edifici privati da acquisire e ristrutturare.

Case accessibili e rilancio del centro urbano

Gli immobili recuperati saranno destinati ad abitazioni a canone calmierato, con una particolare attenzione alle esigenze delle fasce sociali più esposte e degli studenti universitari. L’obiettivo è favorire nuovi insediamenti residenziali nella parte alta della città, contrastando lo spopolamento e contribuendo a riattivare il tessuto economico e sociale delle aree che negli ultimi anni hanno registrato una progressiva perdita di residenti e servizi.

Tavolo permanente per lo sviluppo

“La riqualificazione e la rigenerazione del patrimonio immobiliare rappresentano un elemento essenziale di sviluppo che dovrà coinvolgere tutti gli attori del territorio”, ha dichiarato il sindaco Crisafulli, annunciando l’istituzione di un tavolo permanente con istituzioni, imprese, ordini professionali e università per programmare le azioni strategiche necessarie.

Sulla stessa linea il presidente dell’IACP, Francesco Occhipinti, che ha confermato la disponibilità dell’Istituto a sostenere progettualità capaci di valorizzare il patrimonio edilizio ennese e renderlo più accessibile alle fasce più deboli della popolazione. L’intesa segna l’avvio di una collaborazione che punta a coniugare inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana.