Dalle indennità al Policlinico: Crisafulli ribalta lo scontro e sfida Caltanissetta
Enna-Cronaca - 24/06/2026
Le indennità degli amministratori? Sì, ma non solo. Nel dibattito che ha animato il Consiglio comunale di Enna, il sindaco Mirello Crisafulli ha trasformato quello che l’opposizione aveva individuato come il terreno principale dello scontro politico in una piattaforma da cui rilanciare alcune delle grandi questioni strategiche della città.
Il tema era quello dell’aumento delle indennità per sindaco, assessori, presidente e vicepresidente del Consiglio comunale, adeguamento previsto dalla normativa regionale e che porterà il compenso del primo cittadino a sfiorare i 9 mila euro mensili. Ma Crisafulli, pur difendendo senza esitazioni la scelta, ha rapidamente spostato il baricentro del confronto su sanità, infrastrutture e rappresentanza istituzionale, individuando in Caltanissetta il principale competitor politico di Enna.
La difesa delle indennità e il richiamo alla legge
“Non solo sono convinto della bontà di quella decisione ma sono determinato a farla rispettare”, ha affermato in aula, rivendicando la correttezza dell’operazione e ricordando che l’incremento delle indennità discende da una precisa previsione normativa. Secondo Crisafulli, la polemica rischia di oscurare questioni ben più rilevanti per il futuro della città. Da qui la scelta di non soffermarsi esclusivamente sul tema economico e di allargare il ragionamento al ruolo che Enna deve giocare negli equilibri regionali.
“Non siamo amministratori di serie B”
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento è stato quello dedicato alla dignità del ruolo degli amministratori pubblici. “Io non ci sto a far considerare il gruppo dirigente della città amministratori di serie B rispetto a Caltanissetta, rispetto a Ragusa”, ha scandito il sindaco. Per rafforzare la sua tesi, Crisafulli ha richiamato una battaglia politica che affonda le radici negli anni Settanta.
“Io sono orgoglioso di essere stato fra coloro i quali negli anni ’70 fece la battaglia per fare riconoscere l’indennità agli amministratori”, ha ricordato. Da qui il passaggio più incisivo sul piano simbolico: “Anni fa erano baroni, nobili, aristocratici e se lo potevano permettere di non avere indennità mentre non poteva permetterselo gli operai ed i dipendenti”.
Secondo il sindaco, il riconoscimento economico degli amministratori rappresenta una conquista democratica che ha consentito anche a chi non disponeva di mezzi propri di partecipare alla vita pubblica.
Il Policlinico e la sfida con Caltanissetta
Ma è quando affronta il dossier sanità che Crisafulli alza il livello dello scontro politico. Il sindaco ha lasciato intendere che dietro le polemiche sulle indennità si nasconderebbe il tentativo di indebolire l’azione dell’amministrazione proprio mentre Enna sta rivendicando un ruolo centrale nella partita per il quarto Policlinico della Sicilia.
“Perché è diventato un problema Enna? Perché Enna ha deciso di sfidare tanti poteri e per cui indebolire, delegittimare l’amministrazione comunale di Enna serve a evitare che Enna sfidi tutti questi poteri: il primo è il Policlinico”.
Il riferimento a Caltanissetta è stato esplicito e ripetuto più volte. Crisafulli ha sostenuto che le risorse disponibili presso la Regione debbano essere utilizzate per il territorio ennese e ha ironizzato sulla presunta disponibilità mostrata in passato verso il capoluogo nisseno. “Se non li utilizziamo a Enna, se li piglia Caltanissetta”, ha detto, aggiungendo con sarcasmo: “Ora come va di moda la nostra disponibilità verso Caltanissetta: volevamo dargli il Policlinico, per non parlare del Fua. Si tratta dell’Area urbana funzionale della Sicilia centrale con dentro 7 Comuni, di cui 6 nisseni con la presenza della città di Enna.
Un passaggio che suona come una critica alle precedenti amministrazioni e alle scelte politiche che, secondo il sindaco, avrebbero indebolito la posizione di Enna nei principali tavoli decisionali.
Sanità provinciale e il ritorno dell’assemblea dei sindaci
Nel suo intervento, Crisafulli ha anche annunciato la convocazione dell’assemblea dei sindaci della provincia, organismo che non veniva riunito da anni su iniziativa del sindaco del capoluogo. “Noi il giorno 29 faremo la riunione di tutti i sindaci della provincia convocati da me”, ha spiegato. L’obiettivo è affrontare il tema del potenziamento dei servizi sanitari sia nel capoluogo sia nel resto del territorio provinciale.
“Non intendo perdere nelle quisquiglie dell’indennità perché io sto scommettendomi per questioni alte”, ha aggiunto, indicando proprio la sanità come una delle priorità strategiche del suo mandato.
La stazione ferroviaria e il parco archeologico
L’ultima parte del discorso è stata dedicata alle infrastrutture e alla rappresentanza istituzionale. Crisafulli ha criticato le scelte che hanno portato alla realizzazione della nuova stazione ferroviaria nella zona di Sacchitello, lontana dal centro abitato.
“La città non è stata presente quando hanno deciso di spostare le ferrovie e di spostare la stazione a 12 km di distanza”, ha affermato, ricordando come i bandi europei puntassero invece ad avvicinare le stazioni ai centri urbani. Secondo il sindaco, quella decisione ha prodotto disagi alla viabilità e una perdita di centralità per il capoluogo. Per questo motivo l’amministrazione avrebbe già avviato un’interlocuzione con la Prefettura, la Regione, la Provincia e Ferrovie dello Stato per rivedere il sistema dei collegamenti tra la nuova stazione ed Enna Bassa.
Non meno duro il passaggio sul Parco archeologico. “Lo sapete che c’è un parco archeologico in cui non c’è Enna?”, ha domandato polemicamente ai consiglieri. Un’altra occasione, secondo il primo cittadino, nella quale il territorio avrebbe rinunciato a esercitare un adeguato peso politico.
Così, partendo dalle contestate indennità, Crisafulli ha finito per occupare l’intera scena politica del Consiglio comunale, trasformando la questione delle indennità in un atto d’accusa verso le scelte del passato e in una rivendicazione del ruolo che Enna intende giocare nelle grandi partite che riguardano sanità, infrastrutture e sviluppo del territorio.