Terremoto in Venezuela, il ricordo della cugina di Giuseppe: “L’ultima videochiamata con la figlia”
Enna-Cronaca - 26/06/2026
«Antonella mi ha raccontato che la telefonata si è interrotta all’improvviso. Quella è stata l’ultima volta che ha visto suo padre». Le parole di Giovanna Colaianni arrivano da Calascibetta e raccontano, meglio di qualsiasi cronaca, il dramma che ha travolto la sua famiglia. Giuseppe Colaianni, 55 anni, originario del piccolo centro ennese, è la prima vittima italiana del violento terremoto che ha colpito il Venezuela. È morto dopo essere riuscito a mettere in salvo la moglie, rimasta viva sotto le macerie.
L’ultima videochiamata per il compleanno della figlia
Era una notte speciale per la famiglia Colaianni. In Europa era già mezzanotte, in Venezuela erano da poco passate le sei di sera. Giuseppe e la moglie avevano chiamato la figlia Antonella, che vive in Francia, per farle gli auguri di compleanno.
Sorridevano davanti allo schermo, ignari che quella sarebbe stata l’ultima conversazione. Poi la terra ha iniziato a tremare. Il collegamento si è interrotto improvvisamente e il silenzio ha preso il posto delle voci. Da quel momento sono iniziate ore di angoscia, fino alla terribile conferma.
«Amava il rock e non rinunciava mai al tiramisù»
A Calascibetta il ricordo di Giuseppe è quello di un uomo semplice, legato alle sue passioni e alla sua famiglia. «Amava il rock – racconta la cugina Giovanna – e siccome la sua prima chitarra l’aveva comprata a Bologna era diventato anche tifoso della squadra rossoblù. Ogni volta che tornava qui mi raccomandava una sola cosa: “Fammi trovare il tiramisù”. Era il suo dolce preferito».
Piccoli dettagli che oggi assumono un valore immenso e restituiscono il ritratto di un uomo che, pur vivendo da anni all’estero, non aveva mai spezzato il legame con la sua terra d’origine.
Il gesto che gli è costato la vita
Giuseppe lavorava per un’azienda di logistica internazionale ed era sposato con una donna venezuelana. Insieme avevano due figli: Antonella, 22 anni, studentessa di Lingue in Francia, ed Egidio, 27 anni, ingegnere chimico che vive a Firenze.
Solo venti giorni fa la coppia era rientrata in Venezuela dopo aver trascorso circa due anni in Francia, dove si era trasferita per stare accanto alla figlia durante gli studi.
Quando è arrivata la prima violenta scossa, Giuseppe non ha esitato. È riuscito a mettere in salvo la moglie, ma pochi istanti dopo il crollo dell’edificio lo ha travolto. Un gesto istintivo, compiuto per proteggere la persona che amava, che gli è costato la vita e che oggi lascia una famiglia spezzata tra Venezuela, Francia, Toscana e la sua Calascibetta, dove il ricordo di Giuseppe continuerà a vivere attraverso le parole di chi gli ha voluto bene.