Bilancio a Piazza Armerina, FdI, Udc e Mpa: “Gravi modifiche contro tutti i pareri contabili”

Dopo le critiche dell’opposizione di Piazza Armerina sull’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028, i gruppi che sostengono l’amministrazione Cammarata (FdI, Udc e Mpa) intervengono con una nota per chiarire le ragioni dell’uscita dall’Aula durante la seduta consiliare. Secondo i consiglieri, non si è trattato di una rinuncia alle proprie responsabilità, ma di “un atto politico” per denunciare quella che definiscono una situazione di particolare gravità.

    Le forze di governo sostengono che l’opposizione abbia modificato il primo bilancio successivo agli anni del dissesto attraverso emendamenti che, “nella quasi totalità”, hanno ricevuto pareri tecnici e contabili negativi e il parere contrario del Collegio dei Revisori dei conti. Nella nota si evidenzia che sei emendamenti su sette sarebbero stati giudicati non conformi sotto il profilo tecnico-contabile, mentre l’unico parere favorevole sarebbe stato subordinato a specifiche condizioni.

    “L’opposizione si assuma le responsabilità”

    Secondo i consiglieri cammaratiani se l’opposizione avesse realmente ritenuto l’amministrazione incapace di governare avrebbe dovuto votare contro il bilancio, assumendosi la responsabilità politica e istituzionale di determinare una crisi amministrativa. La scelta di approvare il documento, invece, viene definita una contraddizione politica che, secondo la maggioranza, avrebbe compromesso un bilancio considerato il risultato del percorso di risanamento finanziario dell’ente.

    Nella parte conclusiva della nota, FdI, Udc e Mpa accusano l’opposizione di avere privilegiato una logica di contrapposizione politica, ignorando i pareri tecnici e mettendo a rischio uno strumento ritenuto fondamentale per il futuro della città. I consiglieri ribadiscono infine l’intenzione di proseguire l’attività amministrativa “con serietà, responsabilità e nel pieno rispetto delle regole”.