Parco di Morgantina, Crisafulli: “Enna deve esserci” e lancia accuse di ostruzionismo
√i√i - 09/07/2026
Il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, interviene sul ruolo del Comune nella gestione del Parco Archeologico di Morgantina e chiede un cambio di impostazione nei rapporti tra le istituzioni. Lo ha fatto oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna “Tra Mito e Storia… Morgantina Rivive”, ospitata nella sala consiliare del Libero Consorzio Comunale di Enna, dove ha lamentato l’assenza del Comune del capoluogo dal consiglio di amministrazione dell’ente.
«Il Comune di Enna deve essere coinvolto»
Secondo Crisafulli, l’esclusione del Comune sarebbe riconducibile a scelte maturate nella precedente amministrazione e alla mancanza di disponibilità da parte di chi oggi guida il Parco. «Vorrei ricordare che il Comune di Enna non è inserito nel consiglio di amministrazione del Parco Archeologico di Morgantina. Credo ci debba essere un cambio di rotta rispetto alla passata amministrazione. E se si chiede sinergia alle istituzioni, si deve corrispondere con lo stesso atteggiamento sinergico», ha dichiarato il primo cittadino.
Il sindaco ha inoltre denunciato quelle che ha definito resistenze da parte di alcuni settori della pubblica amministrazione rispetto all’azione dell’amministrazione comunale. «Sto cercando di risvegliare una città che era dormiente, con una serie di iniziative, e spesso mi trovo a combattere contro l’ottusità di alcuni settori della pubblica amministrazione. Basta con questo atteggiamento ostruzionista. Se qualcuno non è contento che io sia sindaco, se ne dovrà fare una ragione: voglio essere presente nel Parco Archeologico e dare una mano alla struttura che si occupa di archeologia».
L’appello per musei e patrimonio culturale
Nel suo intervento Crisafulli ha quindi allargato il tema alla valorizzazione del patrimonio culturale della città, indicando tra le priorità la riapertura del museo Alessi, del museo Varisano e della villa di Gerace. Ha inoltre chiesto che i beni sequestrati al notaio Argento e al barone Cammarata possano rientrare a Enna, così come avvenuto per la Dea di Morgantina restituita ad Aidone.
Il sindaco ha infine sollecitato la restituzione del patrimonio storico conservato nei depositi delle soprintendenze e dei tribunali, con l’obiettivo di realizzare un museo cittadino dedicato alla storia di Enna. Tra gli esempi citati anche una collezione di monete coniate nel capoluogo, oggi non fruibile dal pubblico perché custodita nei depositi.