Accusa la ex moglie di maltrattamenti ma lei lo denuncia per calunnia: il giudice lo assolve

Dopo che la sua denuncia per i presunti maltrattamenti perpetrati dalla ex moglie era stata archiviata, la donna aveva presentato un esposto in Procura per calunnia. Ne è scaturito un processo al termine del quale, l’imputato, G.M, funzionario pubblico, difeso dall’avvocato Gaetano Giunta, è stato assolto dal Giudice monocratico del Tribunale di Enna, Eugenia Maria Floresta.

La vicenda

Si chiude, in primo grado, una vicenda giudiziaria nata nell’ottobre del 2018  figlia dei pessimi rapporti della coppia: lui, nelle contestazioni all’ex consorte – residente a Enna – asseriva di essere stato preso a morsi, inoltre accusava la donna di avergli rotto due orologi senza contare le minacce con il coltello ed il lancio di alcune statuette religiose. Il pm non ha creduto alla sua ricostruzione, chiedendo ed ottenendo dal giudice del Tribunale di Enna l’archiviazione ma la ex, assistita dell’avvocato Antonio Impellizzeri, sentendosi calunniata ha, a sua volta, denunciato il funzionario.

Il processo

Secondo quanto fatto sapere dal legale dell’uomo, la donna avrebbe ammesso, “durante la sua testimonianza, di avere sferrato il morso e di avere rotto le statuette sacre portate a casa dal marito, giustificando tale comportamento con le provocazioni del coniuge”. Al termine della requisitoria, la pubblica accusa rappresentata da Santo Di Gregorio e da Maria Lo Papa, ha chiesto la condanna a tre anni di reclusione del funzionario.

L’assoluzione

Il difensore dell’imputato – l’avvocato Gaetano Giunta – nella sua arringa, si è pronunciato per l’assoluzione del proprio assistito, evidenziando il comportamento di assoluta buona fede dell’imputato, “il quale aveva narrato nella denuncia gli episodi così come avvenuti.” Il Giudice ha assolto l’imputato perché il fatto non sussiste.