Beni culturali, Di Franco a Crisafulli: “Il Comune nel CTS del Parco? Lo chiediamo da anni”

Il soprintendente ai Beni culturali di Enna, Angelo Di Franco, interviene con una nota istituzionale dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Mirello Crisafulli durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna “Tra Mito e Storia… Morgantina Rivive”, svoltasi il 9 luglio nei locali del Libero Consorzio Comunale di Enna. L’obiettivo della comunicazione, precisa il dirigente regionale, è fornire alcuni chiarimenti “nell’interesse dei rapporti di leale collaborazione tra le istituzioni”.

Di Franco ricorda di essere stato l’unico rappresentante del Dipartimento regionale dei Beni culturali presente all’incontro e premette che, in Sicilia, la tutela del patrimonio culturale è competenza esclusiva della Regione, esercitata attraverso Soprintendenze, Musei e Parchi archeologici con funzioni distinte.

Il Parco di Morgantina e la rappresentanza del Comune di Enna

Uno dei temi affrontati riguarda la composizione del Comitato tecnico scientifico del Parco archeologico Morgantina-Villa Romana del Casale. Il soprintendente conferma che il Comune di Enna, così come Troina e Calascibetta, non è attualmente rappresentato nel Comitato. E Crisafulli, in altre occasioni, si è lamentato per la mancata presenza della città.

Di Franco afferma di avere già affrontato l’argomento con il sindaco circa venti giorni fa, durante una visita istituzionale, spiegando di avere più volte segnalato nelle sedi regionali la necessità di modificare lo statuto del Parco affinché anche Enna possa essere inserita nel Comitato tecnico scientifico. Per questo motivo esprime rammarico per le osservazioni formulate nel corso della conferenza stampa nei confronti dell’unico dirigente del Dipartimento presente.

Museo Alessi, Museo Varisano e Villa di Gerace

Sulla vicenda del Museo Alessi, il soprintendente ricorda che la chiusura risale a oltre vent’anni fa e non rientra nelle competenze della Soprintendenza. Aggiunge però di essersi attivato un anno fa promuovendo un incontro con Comune, FAI, Università Kore e Diocesi di Piazza Armerina per individuare una soluzione temporanea che prevedeva l’utilizzo di alcuni spazi di Palazzo Chiaramonte.

Secondo Di Franco, il Comune aveva manifestato disponibilità per alcuni locali e il percorso si era interrotto soltanto con l’avvicinarsi della campagna elettorale. Dopo le elezioni, aggiunge, la Soprintendenza ha riproposto il tema della riapertura del museo e da diversi giorni ha richiesto un incontro con il sindaco senza riuscire finora a ottenerlo.

Per quanto riguarda il Museo Varisano, il soprintendente precisa che la struttura è regolarmente aperta al pubblico e ricorda che nei mesi scorsi ha ospitato una mostra temporanea con reperti provenienti dagli scavi archeologici della linea ferroviaria Catania-Palermo. Rende noto, inoltre, che è stato predisposto un progetto preliminare per il riallestimento delle sale espositive.

Sulla Villa romana di contrada Gerace, Di Franco ripercorre le attività avviate dalla Soprintendenza, ricordando l’acquisizione dell’area al demanio regionale, l’esecuzione dei primi scavi archeologici e il finanziamento del secondo lotto di interventi, destinato a proseguire le indagini e ad avviare le opere di valorizzazione e fruizione del sito.

I finanziamenti e il richiamo alla collaborazione istituzionale

Nella parte conclusiva della nota, il soprintendente segnala anche il finanziamento di 200 mila euro ottenuto dal Dipartimento dei Beni culturali per il progetto di restauro della Torre di Federico, monumento che presenta da tempo criticità sotto il profilo della sicurezza e della fruizione.

Di Franco sottolinea che il risultato è stato raggiunto grazie al lavoro della Soprintendenza e del personale dell’ufficio e ribadisce la volontà di proseguire l’attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale ennese, richiamando l’esigenza di mantenere un rapporto di leale collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.