Troina, si presenta il nuovo libro di Pino Scorciapino
Comunicati Stampa - 13/07/2026
“Storie di Troina e di troinesi” – il nuovo libro di Pino Scorciapino scritto con la
collaborazione di Salvatore Barbirotto e Silvestro Messina, edito da Carthago
– sarà presentato a Troina nel Cine Camilleri sabato 18 luglio alle ore 18. Con
l’autore e i due coautori interverranno l’editore Giuseppe Pennisi, titolare della
Carthago edizioni di Catania, la ricercatrice e storica Chiara Schillaci, la
professoressa Caterina Ingoglia, docente di “Metodologia della ricerca
archeologica” nell’Università di Messina, da anni impegnata negli scavi
nell’area archeologica di Troina.
Una cavalcata nei secoli nella storia di Troina guidata dal piacere della
conoscenza. Ecco come riassumere “Storie di Troina e di troinesi”. Il plurale è
voluto. Non storia progressiva. Piuttosto tante storie, dodici per la precisione.
Di donne e uomini, potenti e poveracci, famosi e ignoti. Rivisitando esistenze,
situazioni e luoghi senza un ordine temporale.
Quattro saggi – dal quint’ultimo al penultimo – sono frutto della collaborazione
di Scorciapino con Salvatore Barbirotto (tutti e quattro) e Silvestro Messina (il
quint’ultimo e il penultimo), ricercatori e cultori instancabili di storia di Troina.
Di cosa si narra nel libro? Nell’ordine: la comunità ebraica di Troina; un papa,
una regina, un imperatore e forse anche un re qui ospitati; storia di Carcaci;
le tre mogli e la ventina di figli del Conte Ruggero; vicende del vicino Borgo
Giuliano; medaglie al valore ai militari che il 18 febbraio 1898 aprirono il fuoco
sui dimostranti di Troina; don Siciliano salesiano inventore; intitolazione a
Sartori del lago Ancipa e a Selvaggi della centrale idroelettrica di Radicone;
nuovi documenti sulla “rivoluzione” del 18 febbraio 1898; la praticamente
ignota “sedizione popolare” dell’1 gennaio 1868; la visita di Fanfani all’Ancipa;
ipotesi sul nome di Troina nell’antichità.
La Grande Storia e la piccola storia – quella di centri minori e gente comune –
si intrecciano più di quanto pensiamo.