Resistenza e memoria, Enna ricorda i suoi eroi
√i√i - 26/07/2026
Il 25 luglio, anniversario della caduta del fascismo e dell’arresto di Benito Mussolini, il Comune di Enna ha dedicato una giornata alla memoria di tre figure legate alla storia della città e della provincia: il comandante partigiano Pompeo Colajanni, il cavaliere Alessandro Scelfo e il capitano dei Carabinieri Paolo Vigneri, protagonista dell’arresto del Duce nel 1943. Le iniziative, promosse dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mirello Crisafulli, si sono svolte tra Enna Bassa, Enna Alta e Palazzo di Città, alla presenza di autorità civili, parlamentari e familiari dei tre protagonisti.
La via ad Alessandro Scelfo e la piazza a Pompeo Colajanni
La mattinata si è aperta con l’intitolazione di una via, nei pressi del Terminal Bus, al cavaliere Alessandro Scelfo, imprenditore che, a soli 16 anni, assunse la guida dell’azienda di famiglia fondata dal padre Antonio e contribuì allo sviluppo del trasporto pubblico su gomma in Sicilia attraverso il Gruppo Interbus. Alla cerimonia erano presenti la moglie Silvia Valvo Grimaldi, le figlie Costanza e Giovanna Scelfo e i rappresentanti del Gruppo Interbus. «Questo riconoscimento – ha detto Giovanna Scelfo – non celebra soltanto il percorso imprenditoriale di mio padre, ma i valori che hanno ispirato tutta la sua vita».
Successivamente è stata inaugurata la nuova Piazza Pompeo Colajanni, già piazza Antonello da Messina, nel quartiere di Enna Bassa. Alla cerimonia hanno partecipato il figlio Enrico Colajanni e il nipote Pompeo. Il sindaco Crisafulli ha ricordato il comandante partigiano “Barbato” come punto di riferimento delle lotte dei minatori e delle classi popolari ennesi, mentre Enrico Colajanni ha richiamato l’attualità dell’eredità politica e morale lasciata dal padre.
Le istituzioni e il valore della memoria
Alla giornata hanno preso parte, oltre alla Giunta comunale, la deputata e vicesindaca Stefania Marino, il deputato regionale Fabio Venezia, il parlamentare Marco Sarracino e l’ex ministro Giuseppe Provenzano, che ha ricordato il contributo dei partigiani siciliani alla Liberazione. Nel suo intervento il sindaco Mirello Crisafulli ha ribadito il valore della memoria antifascista, definendo la Resistenza «il primo grande fatto culturale di Enna» e un patrimonio da custodire per le nuove generazioni.
L’omaggio al capitano Paolo Vigneri
Nel pomeriggio le celebrazioni si sono concluse a Palazzo di Città con la consegna della targa commemorativa dedicata al capitano dei Carabinieri Paolo Vigneri, originario di Calascibetta, al figlio Giovanni Vigneri. Il riconoscimento ricorda il ruolo svolto dall’ufficiale il 25 luglio 1943 nell’arresto di Benito Mussolini. Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della sezione ennese dell’ANPI Renzo Pintus, alcuni consiglieri comunali di Calascibetta e numerosi cittadini. La giornata si è conclusa con una commemorazione pubblica, testimonianze dedicate alla Resistenza, canti partigiani e la tradizionale Pastasciutta della Resistenza in piazza VI Dicembre.