Città universitaria, Futuro Nazionale: “Dopo 2 anni nessuna facoltà della Kore a Enna Alta”
Enna-Cronaca - 29/07/2026
«Attendiamo fatti e non proclami, perché la città non può più aspettare». È con questo richiamo che il referente del Comitato costituente di Futuro Nazionale di Enna, Carmelo Mirisciotti, torna ad accendere i riflettori sull’accordo “Enna città universitaria”, sottoscritto dal Comune di Enna e dall’Università Kore e rimasto, per la parte più attesa, ancora senza attuazione. Con una nota ufficiale inviata al presidente della Kore, al rettore e al sindaco di Enna, Mirisciotti chiede di conoscere quali sviluppi abbia avuto il protocollo e quali iniziative siano state concretamente avviate per trasferire una sede universitaria nel centro storico.
La richiesta di chiarimenti
Nella nota, Futuro Nazionale ricorda come il progetto fosse stato presentato come una delle principali strategie di rilancio di Enna Alta. A distanza di tempo, però, il trasferimento di una facoltà universitaria nel cuore della città non si è ancora concretizzato, nonostante l’immobile dell’ex scuola media “Giovanni Pascoli”, individuato come futura sede, sia stato liberato con il trasferimento dell’istituto in un’altra struttura.
Secondo Mirisciotti, il centro storico continua a perdere attività commerciali, negozi e residenti, mentre il mercato immobiliare resta in una fase di stagnazione con un progressivo deprezzamento degli immobili.
L’accordo “Enna città universitaria”
Il protocollo d’intesa tra Comune di Enna e Università Kore è stato firmato il 1° febbraio 2024 con l’obiettivo di rafforzare il ruolo universitario del capoluogo.
L’intesa prevedeva tre direttrici principali: il trasferimento di una facoltà universitaria nell’ex scuola media Pascoli di Enna Alta, concessa in comodato d’uso all’Ateneo, un piano per incentivare la residenzialità degli studenti nei quartieri storici attraverso la disponibilità di alloggi; e una permuta immobiliare tra l’area dell’ex Fiera dell’Agricoltura, di proprietà comunale, e l’ex Casa del Mietitore, appartenente all’Università Kore, finalizzata anche alla definizione dei contenziosi esistenti tra i due enti.
L’unico punto realizzato
Ad oggi, però, il trasferimento della facoltà nel centro storico non è stato ancora avviato, l’amministrazione comunale di Dipietro fece liberare i posti della Pascoli ma fino ad ora di studenti universitari non c’è nemmeno l’ombra. L’unico tassello concretizzato dell’accordo riguarda la permuta immobiliare tra l’area dell’ex Fiera dell’Agricoltura e la Casa del Mietitore, operazione che ha interessato immobili ubicati a Enna Bassa e che ha consentito di chiudere le controversie pendenti tra Comune e Università.
Per Futuro Nazionale manca invece la parte ritenuta più strategica per il rilancio del centro storico, quella destinata a riportare studenti, docenti e servizi universitari all’interno di Enna Alta.
Il precedente delle Benedettine
Mirisciotti richiama anche una scelta compiuta in passato dall’amministrazione Ardica, quando venne messo a disposizione dell’Università l’immobile delle Benedettine per ospitare il Rettorato e diverse facoltà. Un esempio che, secondo il Comitato, dimostra come la presenza dell’Ateneo possa rappresentare un motore di sviluppo per il centro storico e contribuire a contrastarne lo spopolamento.
Da qui la richiesta di passare dalle dichiarazioni ai fatti, dando finalmente attuazione agli impegni assunti con il protocollo sottoscritto nel 2024.
La proposta sui parcheggi del Pisciotto
Nella parte finale della nota, Futuro Nazionale affronta anche uno dei nodi che, a giudizio del Comitato, incidono sulla vivibilità di Enna Alta: la carenza di parcheggi.
Mirisciotti invita l’Amministrazione comunale a valutare l’ampliamento del parcheggio a raso del Pisciotto, collegandolo al centro storico con un sistema rapido di navette. Secondo quanto riferisce, alcuni proprietari delle aree limitrofe sarebbero disponibili a cedere gratuitamente i terreni necessari per ampliare gli spazi di sosta.
Il referente del Comitato ricorda inoltre l’esistenza del progetto per la realizzazione di un parcheggio nell’area dell’ex Banca d’Italia, finanziabile attraverso le misure previste dalla normativa vigente. «Attendiamo fatti e non proclami, perché la città non può più aspettare», conclude Mirisciotti.