Enna, Colianni si schiera con il Prefetto: “Il Comune rispetti la legge sulle intitolazioni”

Il giorno dopo la dura diffida con cui il Prefetto di Enna ha intimato al Comune di rimuovere la segnaletica delle tre nuove intitolazioni stradali perché prive del necessario via libera prefettizio, arriva la presa di posizione dell’assessore regionale Francesco Colianni. Un intervento che rafforza il fronte istituzionale aperto dalla Prefettura e che richiama Palazzo del Municipio al rispetto delle procedure previste dalla legge.

«Pieno sostegno al Prefetto»

«Esprimo pieno sostegno alla posizione assunta dal Prefetto di Enna, che ha correttamente richiamato il Comune al rispetto della normativa vigente in materia di intitolazione di vie e spazi pubblici», dichiara Colianni.

L’assessore regionale evidenzia come il tema delle intitolazioni non possa essere affrontato sulla base della sola condivisione politica o ideale delle scelte, ma debba necessariamente seguire il percorso amministrativo stabilito dalla normativa.

Le procedure da rispettare

Colianni ricorda che l’iter «non si esaurisce nella sola autorizzazione prefettizia, ma richiede, nei casi previsti, anche i pareri e i nulla osta degli organismi competenti, a partire dalla Deputazione o Società di Storia Patria e dalla Soprintendenza».

Il riferimento è alla vicenda esplosa nelle ultime ore dopo la nota della Prefettura, che ha contestato all’Amministrazione comunale di avere installato la nuova segnaletica toponomastica senza il completamento del procedimento autorizzativo previsto dalla legge, disponendone la rimozione.

L’appello al Comune

L’assessore regionale invita quindi il sindaco e la sua amministrazione «a procedere rapidamente al ripristino della piena legalità degli atti e ad adottare, per il futuro, un’azione amministrativa più attenta e rigorosa».

Secondo Colianni, il rispetto delle procedure rappresenta una garanzia per le istituzioni e per i cittadini, oltre che un presupposto indispensabile per evitare contenziosi e contestazioni.

«Evitare disagi ai cittadini»

Nella parte finale del suo intervento, Colianni richiama anche gli effetti concreti che una procedura non perfezionata potrebbe produrre. «Occorre evitare che eventuali variazioni non correttamente perfezionate producano disagi e incombenze a carico dei cittadini, esponendoli a incertezze riguardanti residenza, recapiti, utenze e comunicazioni con enti e gestori di servizi».

«Un’amministrazione responsabile deve sempre coniugare sensibilità istituzionale, rispetto della legge e tutela concreta dei cittadini», conclude l’assessore regionale, intervenendo in una vicenda destinata a mantenere alta l’attenzione sul confronto tra Prefettura e Comune.