Sit in del personale del carcere in Prefettura, Greco: “Non lasceremo soli i lavoratori”

Solidarietà politica e umana alle lavoratrici e ai lavoratori della Casa Circondariale “Luigi Bodenza” di Enna. È quella espressa dal presidente del Consiglio comunale Marco Greco, che questa mattina ha partecipato al picchetto organizzato dal personale davanti alla Prefettura per manifestare vicinanza agli operatori del carcere ennese.

Greco ha incontrato i lavoratori raccogliendo le loro preoccupazioni legate alle condizioni operative all’interno della struttura penitenziaria, segnate da criticità che riguardano sia il personale sia la gestione complessiva del sistema carcerario.

«Il Governo non può continuare ad usare la politica carceraria come strumento di propaganda della repressione senza attenzionare davvero le condizioni del sistema carcerario», ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale.

Carenza di organico e sicurezza: l’impegno del Comune di Enna

Nel suo intervento Marco Greco ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà vissute quotidianamente dagli operatori penitenziari, sottolineando come il sovraffollamento, gli spazi inadeguati e la carenza di personale contribuiscano ad aumentare tensioni e disagi.

«Il carcere ormai non assolve più alla sua funzione rieducativa, decine di detenuti sono stipati in spazi angusti e condizioni inadeguate e il clima di forte tensione e disagio che ne consegue si ripercuote anche sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori che, come se non bastasse, si trovano in un cronico stato di carenza d’organico», ha affermato Greco.

Il presidente del Consiglio comunale ha quindi garantito l’attenzione dell’istituzione cittadina sulla situazione della Casa Circondariale ennese.

«Il Consiglio Comunale di Enna non abbandonerà queste lavoratrici e questi lavoratori né si girerà dall’altra parte se ci sarà da garantire i diritti e le condizioni delle detenute e dei detenuti ospiti presso la nostra Casa Circondariale», ha concluso