EcoEnnaServizi, conti in equilibrio: cosa emerge dall’approfondimento sulla società dei rifiuti
Enna-Cronaca - 04/08/2026
La decisione dell’Amministrazione comunale di Enna di disporre una due diligence su EcoEnnaServizi per verificare la situazione economica, finanziaria, patrimoniale, organizzativa e occupazionale della società continua a suscitare attenzione.
La situazione della società
Mentre la Giunta ha motivato l’iniziativa con l’esigenza di acquisire un quadro conoscitivo aggiornato della partecipata, a ViviEnna un’autorevole fonte ha ricostruito lo stato di salute della società.
Secondo quanto riferito, EcoEnnaServizi presenterebbe una situazione di equilibrio sotto il profilo patrimoniale. Dalla costituzione della società, avvenuta nel 2017, sarebbero stati progressivamente acquisiti mezzi e attrezzature necessari allo svolgimento del servizio di igiene ambientale, costruendo un patrimonio rappresentato principalmente dal parco mezzi, circa 40, e dalle dotazioni operative.
Fatturato da 4 milioni di euro con utili
Anche sul piano economico la società verrebbe descritta come sostanzialmente stabile. Il volume d’affari si attesterebbe intorno ai quattro milioni di euro annui e la gestione avrebbe consentito, negli ultimi esercizi, di chiudere i bilanci con risultati positivi, seppure contenuti, nell’ordine di circa 20 mila euro. Un equilibrio che deriverebbe da una programmazione economico-finanziaria calibrata sui principali costi di gestione, tra cui il personale e il carburante.
Il personale ed i mezzi
Sul versante finanziario non emergerebbero particolari criticità. La presenza del Comune di Enna quale unico socio e unico committente garantirebbe continuità ai flussi finanziari, assicurando la regolare copertura delle spese correnti e, in particolare, del costo del personale.
La società impiegherebbe attualmente circa 65-67 lavoratori, cui è destinato il 75% delle risorse incassate dal Comune, e disporrebbe di un parco mezzi composto da una quarantina di veicoli.
La raccolta differenziata
E poi c’è il capitolo della raccolta differenziata che si attesterebbe intorno al 70% -aspetto che incide sui costi in discarica – mentre alcuni utili arriverebbero dalla vendita del materiale differenziato.