Ospedale di Leonforte, dal Consiglio di Assoro l’allarme dei sindaci: “Difendere il presidio”

Il futuro dell’ospedale di Leonforte torna al centro del confronto tra le istituzioni del territorio. Dopo il Consiglio comunale di Leonforte del 31 luglio, anche Assoro ha convocato una seduta straordinaria dedicata al presidio “Ferro Branciforti Capra“. Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Leonforte Piero Livolsi e il sindaco di Nissoria, insieme agli amministratori di Assoro, per ribadire la preoccupazione sui recenti cambiamenti nell’organizzazione dell’ospedale.

Livolsi ha riferito di aver condiviso con gli altri sindaci una serie di iniziative per sensibilizzare la Direzione dell’Asp di Enna. L’obiettivo indicato è il rientro della Medicina “al suo reparto naturale al 4 piano con personale sanitario dedicato”.

I Comuni intendono inoltre chiedere “il potenziamento e l’attuazione del Decreto Assessoriale del 2019, con l’attivazione di tutti i servizi previsti”. Una posizione che allarga quindi la mobilitazione oltre Leonforte e punta a coinvolgere il comprensorio nella difesa del presidio. “Terremo alta l’attenzione per difendere l’Ospedale di Leonforte”, ha concluso Livolsi nella nota diffusa dopo il Consiglio comunale di Assoro.

Gli allarmi per l’ospedale

La preoccupazione nasce dalla riorganizzazione degli spazi e del personale dell’ospedale, collegata anche al previsto trasferimento temporaneo degli ospiti della Rsa di Pietraperzia a Leonforte.

L’Asp ha sostenuto che l’operazione non avrebbe comportato “alcun pregiudizio nella sua funzionalità”, escludendo depotenziamenti e assicurando spazi e personale dedicati ai diversi reparti. Sindaco e forze politiche locali hanno però sollevato dubbi sulla situazione della Medicina, a partire dalla disponibilità di medici e dalla collocazione dei degenti.

Il Pd di Leonforte ha parlato di un “inaccettabile e progressivo depotenziamento della capacità operativa” dell’ospedale. Nel mirino è finita anche la disposizione di trasferire i pazienti della Medicina negli spazi del Pronto Soccorso, con il partito che denuncia “una riduzione di sei posti letto della Medicina” e una sovrapposizione tra attività di emergenza e degenza.

Un altro punto contestato riguarda il quarto piano dell’ospedale, che secondo il Pd sarebbe stato svuotato in previsione dell’arrivo della Rsa, mentre la struttura di Pietraperzia risulta ancora operativa. Da qui il timore politico che una riorganizzazione presentata come temporanea possa trasformarsi in un ridimensionamento stabile dell’offerta sanitaria.

Il confronto con l’Asp

È dunque sulla distanza tra le rassicurazioni dell’Asp e le preoccupazioni degli amministratori che si concentra il confronto.  Da una parte l’Azienda sanitaria sostiene la temporaneità delle soluzioni adottate e nega un depotenziamento del presidio. Dall’altra, sindaco e Comuni chiedono che la Medicina torni al quarto piano, con un organico dedicato, e che vengano garantiti tutti i servizi previsti dalla programmazione regionale. Il passaggio dal Consiglio comunale di Leonforte a quello straordinario di Assoro mostra così come la questione non sia più soltanto una vertenza cittadina.