Enna, parcheggi per disabili e rampe occupate: Astorina (Mpa) chiede più controlli

Il rispetto delle regole e l’accessibilità degli spazi pubblici diventano il centro dell’intervento del vicesegretario di MPA Enna, Salvatore Astorina, che richiama l’attenzione sulle difficoltà quotidiane affrontate dalle persone con disabilità.

“Enna non sembra ancora essere una città pienamente accessibile”

“Se analizziamo alcuni fatti quotidiani, Enna non sembra ancora essere una città pienamente accessibile alle persone con disabilità”, afferma Astorina, puntando il dito soprattutto contro l’occupazione degli stalli riservati e il parcheggio davanti alle rampe dei marciapiedi.

“Mi chiedo come mai le istituzioni non contrastino con maggiore determinazione la diffusa inciviltà dimostrata da alcuni cittadini e perché si debba assistere quotidianamente a comportamenti inaccettabili, quali l’occupazione abusiva degli stalli riservati alle persone con disabilità o i parcheggi selvaggi davanti alle rampe dei marciapiedi, senza che vi siano controlli costanti e sanzioni adeguate”.

Il nodo dei controlli e della Polizia Locale

Astorina riconosce che la carenza di personale può rappresentare un problema, ma contesta che possa diventare una giustificazione per non intervenire. “Una motivazione che, pur potendo riflettere una reale carenza di organico, non può diventare un alibi per trascurare un problema che riguarda diritti fondamentali e il rispetto della legge”.

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di intervenire anche sul fronte dell’organico: “Se il personale non è sufficiente a garantire controlli efficaci, allora spetta all’amministrazione comunale adottare i provvedimenti necessari, anche attraverso l’indizione di nuovi concorsi e il potenziamento dell’organico della Polizia Locale”.

Il Garante per i diritti delle persone con disabilità

Astorina guarda positivamente alla recente decisione del Consiglio comunale di istituire la figura del Garante per i diritti delle persone con disabilità, ma chiede che il nuovo strumento sia accompagnato da interventi concreti.

“Non possiamo parlare di nuovi strumenti di tutela se poi non riusciamo a garantire il rispetto delle regole più elementari, come la libera fruizione degli stalli riservati alle persone con disabilità”.

“I diritti si affermano con i fatti”

Nel documento viene sottolineata anche la necessità di un rapporto più diretto tra istituzioni e persone interessate. “Le forze dell’ordine e le istituzioni dovrebbero fare di più, instaurando un dialogo diretto con le persone interessate, perché proprio questo dialogo rappresenta oggi una delle maggiori carenze”.

La richiesta politica è quindi quella di aumentare i controlli e applicare le sanzioni senza limitazioni di orario. “Il rispetto delle persone con disabilità non può dipendere dalla sensibilità del singolo cittadino, ma deve essere garantito dallo Stato e dalle istituzioni attraverso la presenza, il controllo e l’applicazione della legge”.

Astorina conclude richiamando il tema della qualità della vita urbana: “Il rispetto dei diritti delle persone con disabilità non è una concessione, ma un dovere civile che misura la qualità della nostra democrazia”.