Enna, la mozione sul diritto dei giovani a restare si trasforma in scontro politico
Enna-Cronaca - 15/09/2026
Doveva essere un atto di indirizzo condiviso sul futuro dei giovani ennesi, ma il Consiglio comunale di Enna di ieri si è trasformato nell’arena di uno scontro acceso tra maggioranza e opposizione. Al centro, la mozione ispirata alla campagna regionale “Dove Nasci Conta” dei Giovani Democratici, presentata in aula dalla consigliera Sara Pavone del gruppo Enna Democratica.
Le richieste
Il testo, che chiede politiche concrete al Governo regionale contro lo spopolamento e per il diritto dei giovani a restare in Sicilia, punta su formazione, occupazione, sostegno all’imprenditoria giovanile, università, innovazione e infrastrutture. Per le aree interne ennesi, l’obiettivo dichiarato è la costruzione di un Piano Giovani capace di trasformare risorse come agricoltura e turismo culturale in occasioni di lavoro.
Il clima caldo in aula
Il clima in aula è rimasto disteso fino alla presentazione dell’emendamento dell’opposizione da parte di Ezio De Rose (Mpa-Grande Sicilia). Il documento proponeva quattro punti: apertura di uno sportello giovani, un’officina dei mestieri digitali, l’ampliamento della zona artigianale e il trasferimento di una facoltà universitaria in Alta Enna, oltre all’attivazione di un microcredito per le nuove attività imprenditoriali e professionali giovanili.
La replica di Andolina a De Rose
È qui che la seduta si è surriscaldata. A rispondere per primo è stato Mirko Andolina (Enna Democratica), che ha rivendicato la genesi della mozione nell’iniziativa regionale dei Giovani Democratici e ha contestato punto per punto l’emendamento di De Rose.
“Collega De Rose, questa mozione nasce da un’iniziativa dei Giovani Democratici in Sicilia che culmina con la presentazione di queste mozioni nei vari consigli comunali. Sui punti che avete inserito, alcuni non li condividiamo, altri sì, ma sono già stati fatti”, ha detto il consigliere di maggioranza, ricordando che lo sportello “Informa-Giovani” è stato inaugurato ufficialmente il 10 luglio scorso in via Civiltà del Lavoro, frutto della collaborazione tra Network GTC e Revolution Group. Sull’ampliamento della zona artigianale, Andolina ha citato l’incontro di fine luglio tra il Comune e gli operatori economici dell’area, nel corso del quale l’assessore Sabatino aveva annunciato un finanziamento da 1,5 milioni di euro per la riqualificazione dell’area esistente e un secondo intervento da 2 milioni per altri 13 lotti, da finanziare tramite Cassa Depositi e Prestiti.
Le frizioni tra Greco e De Rose
Lo scambio tra De Rose e Andolina ha alzato la tensione in aula, con frizioni a colpi di battute che hanno coinvolto anche il presidente del Consiglio comunale Marco Greco, che, con il consigliere del Mpa si è scontrato su alcuni punti del regolamento dell’aula.
Non è la prima volta che tra il fronte di opposizione, di cui l’Mpa fa parte, e la presidenza Greco si registra tensione: nelle scorse settimane i gruppi di minoranza avevano criticato pubblicamente i costi dell’indennità di funzione riconosciuta al presidente, superiori a quelli del suo predecessore ma sulla vicenda Greco non ha mai replicato.
Emendamento bocciato, passa la proposta
Al momento del voto, l’emendamento dell’opposizione è stato respinto con il voto contrario della maggioranza. La mozione originaria, invece, è passata: l’opposizione ha scelto la via dell’astensione evitando lo scontro frontale del voto contrario ma segnando comunque le distanze politiche emerse nel dibattito.