L’Imbuto rilancia sul Neglia con un progetto triennale: chiesti al Comune 65 mila euro
Enna-Cronaca - 15/09/2026
Dopo undici anni lontano dal Teatro Neglia, l’associazione culturale L’Imbuto torna a proporre una propria idea per il futuro del principale spazio teatrale della città. “Officina Civile – Modello Enna”, presentato ad Al Kenisa da Patrizia Fazzi, Paolo Patrinicola e Alessandro Gallo, è un progetto triennale per il periodo 2027-2029 già protocollato al Comune di Enna.
Un teatro attivo tutto l’anno
L’idea è superare il teatro inteso soltanto come sede di spettacoli e farne uno spazio attivo durante tutto l’anno, nel quale possano convivere formazione, produzione artistica, attività per le scuole e iniziative rivolte alla città.
Uno dei punti centrali è la Bottega, un percorso di alta formazione destinato ogni anno a 20 giovani tra i 18 e i 35 anni, selezionati attraverso un bando pubblico e coinvolti per nove mesi accanto a registi, attori, drammaturghi e professionisti dello spettacolo.
Da questo percorso dovrebbe nascere la Compagnia Civile di Enna, pensata come compagnia residente e chiamata a produrre spettacoli, lavorare con le scuole e partecipare ai progetti rivolti alla comunità.
Le produzioni oltre Enna
Il progetto punta anche sulla produzione di spettacoli, sia nell’ambito del teatro per ragazzi sia della prosa, con l’obiettivo di farli circuitare fuori dalla provincia e dalla Sicilia.
Nelle intenzioni dell’associazione, le produzioni dovrebbero essere legate alla città e all’ente comunale, così da trasformare la circuitazione nazionale anche in uno strumento di promozione culturale di Enna.
La proposta comprende inoltre una programmazione annuale con spettacoli di compagnie regionali e nazionali, produzioni proprie, matinée per gli studenti, incontri con gli artisti e prove aperte, oltre a laboratori e percorsi di formazione rivolti anche agli insegnanti.
La richiesta economica
Al Comune viene chiesto un contributo di 65 mila euro, mentre il resto delle risorse necessarie al progetto arriverebbe, secondo quanto illustrato dall’associazione, da finanziamenti già individuati.
L’Imbuto ha messo la cifra a confronto con quelle sostenute in passato per le stagioni teatrali, sottolineando come la proposta punti a costruire un’attività più ampia e continuativa, affiancando alla programmazione formazione, produzione e promozione della città.
Nel progetto trovano spazio anche residenze artistiche, collaborazioni con università e istituzioni culturali, rapporti con associazioni e terzo settore e una rete di scambi con compagnie, festival e centri di produzione.
La proposta sul tavolo del Comune
Durante la presentazione è stato ricordato come, negli undici anni della precedente amministrazione Dipietro, L’Imbuto non sia entrato al Teatro Neglia. Ora l’associazione torna a guardare a quello spazio con una proposta organica e attende una risposta dall’attuale amministrazione.