Caccia notturna a Enna, il WWF denuncia il bracconaggio e chiede più controlli
Enna-Cronaca - 23/09/2026
Fari e fanali orientabili per individuare la fauna nei campi, fuoristrada e pick-up che percorrono strade e piste poderali e, secondo il WWF Sicilia Centrale, abbattimenti effettuati direttamente dai veicoli. È la denuncia principale contenuta nell’appello che l’associazione ha rivolto alle autorità ennesi dopo l’avvio della stagione venatoria 2026-2027, chiedendo un rafforzamento della vigilanza faunistico-venatoria e dei controlli antibracconaggio.
Le segnalazioni sulla caccia notturna
Il WWF riferisce di avere ricevuto, già nei primi giorni di attività venatoria, numerose segnalazioni da residenti e frequentatori delle aree agricole della provincia. Tra le condotte indicate dall’associazione c’è la caccia notturna a conigli, lepri e altra fauna, con l’utilizzo di fari per abbagliare gli animali e successivi abbattimenti dai veicoli.
Secondo il WWF, si tratta di una condotta punita penalmente dalla legge. L’associazione richiama inoltre il pericolo per la pubblica e privata incolumità derivante dall’utilizzo di armi da fuoco al buio e da autoveicoli in movimento.
Le aree protette
Nella nota vengono citati anche demani forestali, siti della Rete Natura 2000 e riserve naturali, che secondo il WWF sarebbero interessati da incursioni di cacciatori di frodo, anche organizzati in squadre.
L’associazione riferisce inoltre dell’impiego di “sentinelle” incaricate di segnalare ai complici l’eventuale arrivo degli organi di vigilanza. Secondo il WWF, la provincia di Enna attira inoltre cacciatori provenienti da altre province, in particolare Catania e Caltanissetta, per l’estensione dei territori di caccia, la varietà degli ambienti e la facilità di accesso garantita anche dall’autostrada A19.
La richiesta alle autorità
Il WWF parla, sulla base dell’esperienza maturata sul territorio, di un “generalizzato contesto di sostanziale impunità”, che attribuisce alla «scarsissima azione di vigilanza e di controllo antibracconaggio».
Per questo l’associazione ha chiesto a Prefetto, Questore, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Libero Consorzio e Procura della Repubblica di garantire e implementare i controlli, con un’azione preventiva e coordinata durante le giornate di attività venatoria.
Il WWF invita infine i cittadini a segnalare alle proprie guardie ambientali e zoofile casi di bracconaggio e altre attività illecite ai danni degli animali e dell’ambiente.