Ati idrico di Enna, Asso-Consum rinuncia al confronto

Asso-Consum non parteciperà all’incontro convocato dal presidente dell’Ati idrico di Enna, Nino Cammarata, per martedì 29 settembre. Il confronto, in programma a Enna, è stato promosso dall’Ati per raccogliere le osservazioni di comitati civici e associazioni sui principali nodi della gestione del servizio idrico.

A comunicare la rinuncia è il presidente provinciale di Asso-Consum, Giuseppe Bruno, che nella risposta a Cammarata segnala innanzitutto la concomitanza con un’altra audizione già fissata.

La questione della depurazione

Nella stessa comunicazione Bruno torna però su una vicenda che l’associazione aveva già sottoposto all’attenzione dell’Ati con una nota del 13 aprile 2025: la fatturazione del servizio di depurazione in presenza, secondo quanto sostenuto dall’associazione, di un impianto non funzionante.

Asso-Consum riferisce di avere ricevuto, in un caso sottoposto da un utente, il riconoscimento del credito da parte del gestore, con la successiva eliminazione della voce relativa alla depurazione dalle bollette. “Il Gestore, quando un cittadino ha richiesto la restituzione delle somme pagate, ingiustamente, ne riconosceva la validità”, scrive Bruno nella nota.

I rilievi all’Ati

Il presidente di Asso-Consum lamenta inoltre che, sulla questione, non sarebbero state intraprese iniziative da parte degli enti interessati.

Nella lettera viene richiamato anche il procedimento giudiziario relativo a presunti fenomeni di inquinamento ambientale connessi alla gestione del servizio. Bruno ricorda che solo il Comune di Enna si è costituito parte civile, mentre il Comune di Troina avrebbe presentato la richiesta oltre i termini.

Le altre adesioni

L’assenza di Asso-Consum non interrompe il confronto promosso dall’Ati. Il Comitato Senz’AcquaEnna ha a sua volta declinato l’invito, mentre Adiconsum ha comunicato la propria partecipazione. L’incontro di martedì rappresenterà quindi un momento di confronto tra l’Ati e le realtà che hanno scelto di partecipare, mentre restano sul tavolo le questioni sollevate dalle associazioni sulla gestione del servizio idrico provinciale.