Caos voli a Catania, l’Odissea di una famiglia con figlio disabile: “Abbiamo speso 1000 euro”

Un viaggio da Catania a Roma per una visita specialistica si è trasformato in un’odissea per una famiglia siciliana con un ragazzo in sedia a rotelle. La madre ha raccontato a ViviEnna una giornata segnata da voli dirottati, a causa del blocco dell’aeroporto di Catania per la presenza della cenere lavica proveniente dall’Etna, attese, spostamenti organizzati in autonomia e difficoltà nell’assistenza.

L’obiettivo era raggiungere Roma sabato 26 settembre per una visita fissata alle 17. Il volo viene dirottato su Comiso e, secondo il racconto della donna, la comunicazione arriva quando l’orario originario di partenza era ormai trascorso.

La corsa verso Comiso

“Non c’era una struttura idonea o un luogo protetto dove far attendere un ragazzo su una sedia a rotelle”, racconta la madre. Poi, secondo la sua testimonianza, sarebbe stato comunicato ai passeggeri che i pullman per Comiso non erano disponibili e che avrebbero dovuto organizzarsi autonomamente.

La famiglia decide quindi di raggiungere lo scalo in auto, chiedendo che l’aereo attenda il ragazzo. A Comiso anche il parcheggio diventa un problema, con una sbarra automatica guasta. Il volo, previsto alle 15, parte alle 16.15, secondo quanto riferito dalla famiglia.

La visita saltata e il nuovo appuntamento

L’arrivo a Roma avviene quando l’appuntamento delle 17 è ormai saltato. A salvare la situazione è il medico che avrebbe dovuto visitare il ragazzo, che comprende le difficoltà e accetta di effettuare la visita la mattina successiva.

Nel frattempo la compagnia aerea modifica il volo di rientro, fissandolo per domenica 27 settembre alle 11.40.

La ricerca di un alloggio

La famiglia deve però trovare una sistemazione per la notte. Dopo avere rinunciato a prorogare il noleggio dell’auto, anche a causa di una richiesta di 115 euro aggiuntivi per il ritardo, inizia la ricerca di un albergo.

La madre racconta di avere trovato prezzi fino a 1.500, 2.000 e 3.000 euro per una notte, mentre strutture molto più modeste avrebbero richiesto almeno 400 euro.

Alla fine si libera una stanza e la famiglia riesce a sistemarsi pagando 300 euro. A questa spesa si aggiungono 35 euro per il taxi verso l’hotel, 17 euro per raggiungere la visita e altri 80 euro per arrivare rapidamente all’aeroporto.

Anche il rientro diventa un problema

L’odissea non finisce con la visita. Prima dell’imbarco, secondo il racconto della madre, l’ascensore e il montascale dell’aeroporto non funzionano.

Il padre sarebbe stato quindi costretto a portare sulle spalle la sedia a rotelle lungo le scale, per consentire al figlio di raggiungere l’aereo.

Anche il volo di rientro accumula poi un ritardo di oltre mezz’ora.

“Quasi mille euro per una visita”

Tra trasferimenti, pernottamento e altre spese, la famiglia quantifica in quasi mille euro il costo complessivo sostenuto per riuscire a effettuare una visita specialistica importante per il figlio.

La madre affida alla redazione la propria testimonianza soprattutto per porre l’attenzione sulle difficoltà incontrate da una famiglia che viaggia con una persona con disabilità.