Palestra Lanza ancora chiusa, botta e risposta tra Leanza e Draià a Valguarnera

È sulla palestra dell’edificio scolastico “F. Lanza” che si riaccende lo scontro politico tra i due ex sindaci di Valguarnera, Sebo Leanza e Francesca Draià, oggi vicesindaca dell’amministrazione guidata da Carmen Cutrona.

Al centro della vicenda c’è il mancato completamento dell’iter che dovrebbe consentire alla struttura di tornare a disposizione della scuola e della comunità. Leanza, attraverso una lettera aperta, solleva una serie di dubbi sugli atti amministrativi relativi ai lavori eseguiti durante la precedente amministrazione.

Secondo l’ex sindaco, il progetto di ristrutturazione, del valore complessivo di 350 mila euro, sarebbe stato approvato, assegnato al progettista e al Rup ed elaborato il 29 luglio 2021. Leanza segnala inoltre anomalie che, a suo giudizio, riguarderebbero le modalità di approvazione e pubblicazione degli atti e dei relativi allegati.

Il nodo delle funzioni

Tra le questioni evidenziate c’è anche il ruolo ricoperto dal responsabile del settore economico-finanziario, che avrebbe svolto contemporaneamente funzioni legate alla progettazione e alla verifica della regolarità contabile.

“Appare evidente un potenziale conflitto d’interesse”, sostiene Leanza, secondo cui sarebbe stato violato il principio di separazione tra gestione e controllo. L’ex sindaco chiede quindi al segretario generale di verificare la regolarità degli atti.

Un altro capitolo riguarda la variante suppletiva da 50 mila euro a carico del bilancio comunale. I lavori, secondo la ricostruzione contenuta nella lettera, sarebbero stati ultimati il 30 giugno 2024. Anche sulla variante Leanza solleva interrogativi sulla composizione dei costi relativi a lavori, sicurezza e manodopera.

Gli ulteriori 40 mila euro

La vicenda, nella ricostruzione dell’ex sindaco, non si sarebbe conclusa con la certificazione di fine lavori. Per la messa in esercizio della palestra sarebbero stati necessari ulteriori 40 mila euro, con una nuova delibera, la nomina del Rup e la riapprovazione del progetto esecutivo, affidato a un altro tecnico.

Da qui la domanda posta da Leanza: “Perché ancora oggi non si ha notizia delle motivazioni che non consentono l’utilizzo della palestra?”.

La replica di Draià

Draià respinge l’impostazione della vicenda come una storia di “misteri” o “opacità” e difende le scelte compiute dalla sua amministrazione. “Nessun mistero, la palestra presto sarà restituita ai nostri ragazzi”, afferma.

L’attuale vicesindaca ricorda che la struttura era rimasta sostanzialmente inutilizzata per circa 30 anni e rivendica la scelta di intervenire per recuperarla, metterla in sicurezza e renderla fruibile.

Quanto agli atti contestati, Draià sottolinea che “è giusto che vengano verificati nelle sedi competenti” e che, qualora gli uffici avessero commesso errori, saranno questi ultimi a doverne rispondere.

Il botta e risposta politico

Draià spiega inoltre che l’accesso a un ulteriore finanziamento ha consentito di prevedere altri interventi, tra cui la messa in sicurezza delle pareti interne, la sostituzione dei portoni e opere destinate a rendere la palestra più adeguata all’utilizzo da parte dei bambini.

Poi la replica si sposta sul piano politico. Draià ricorda a Leanza che anche lui ha amministrato Valguarnera e gli chiede perché la palestra sia rimasta inutilizzata per decenni. “Più difficile è assumersi la responsabilità amministrativa e politica di affrontare i problemi e provare a risolverli”, sostiene.

L’ex sindaca contesta infine le valutazioni del predecessore sulla propria esperienza amministrativa e conclude ribadendo che “i costi e i numeri devono essere verificati dagli uffici e dagli organi competenti”. Sul futuro della struttura, invece, assicura: “La palestra presto riaprirà”.