Barrafranca, il Comune a Controcorrente: “Nessun diniego, scelta legata alla sicurezza”
Barrafranca - 04/10/2026
L’Amministrazione comunale di Barrafranca interviene sulla vicenda relativa alla manifestazione promossa dal movimento politico Controcorrente, dal titolo “La finanziaria che vorrei: la parola ai Siciliani”, e respinge la ricostruzione secondo cui l’iniziativa sarebbe stata impedita dal Comune.
Al centro della controversia c’è la richiesta di occupazione di uno spazio davanti all’ingresso del Parco urbano “Francesco Ferreri”. Secondo quanto riferito dall’Amministrazione Lo Monaco, la mancata concessione dell’area originariamente indicata sarebbe dipesa dal parere espresso dalla Polizia municipale sulla sicurezza della zona.
Il parere della Polizia municipale
Nella nota diffusa dal Comune viene precisato che, per questo tipo di autorizzazioni, è necessario acquisire il parere del Comando della Polizia municipale. Nel caso specifico, il parere sarebbe stato negativo rispetto alla collocazione richiesta.
La motivazione, secondo la ricostruzione dell’Amministrazione, riguarda le condizioni di traffico previste nelle ore della manifestazione. L’arteria interessata dall’iniziativa, viene spiegato, sarebbe caratterizzata da un intenso transito veicolare e dalla presenza di attività commerciali particolarmente frequentate in quella fascia oraria.
Una situazione che, secondo il Comando, avrebbe potuto creare criticità sotto il profilo della sicurezza e dell’incolumità delle persone.
È su questo elemento che l’Amministrazione fonda la propria posizione: non un provvedimento assunto per impedire l’iniziativa politica, ma la necessità di tenere conto delle valutazioni formulate dagli uffici competenti sulla sicurezza dell’area.
Proposta un’altra area
La nota sottolinea inoltre che il Comune non si sarebbe limitato a respingere la richiesta relativa alla prima collocazione. All’organizzazione sarebbe stata indicata come alternativa la Piazzetta Padre Pio, area nella quale, viene ricordato, lo stesso movimento aveva già organizzato in precedenza una raccolta di firme.
Per l’Amministrazione, dunque, non sarebbe venuta meno la possibilità di svolgere l’iniziativa, ma sarebbe stata modificata la sede proposta inizialmente per ragioni legate alla viabilità e alla sicurezza.
Il passaggio è politicamente rilevante perché costituisce il principale argomento con cui Palazzo di città contesta la lettura di un presunto diniego dell’iniziativa.
Lo scontro politico
La replica, tuttavia, va oltre l’aspetto amministrativo e si inserisce nel confronto politico locale. L’Amministrazione Lo Monaco respinge infatti le accuse di aver limitato la libertà di espressione e sostiene di aver garantito al movimento la possibilità di svolgere la propria attività in un altro spazio.
Di segno opposto è la valutazione contenuta nella nota rispetto alla decisione di Controcorrente di annullare l’appuntamento. Il Comune ritiene che tale scelta non possa essere attribuita a un proprio divieto, ma a una decisione assunta autonomamente dal movimento dopo l’indicazione dell’area alternativa.
L’Amministrazione definisce quindi strumentale la ricostruzione di un Comune intenzionato a ostacolare l’iniziativa e rivendica, più in generale, il rispetto delle regole come criterio dell’azione amministrativa.
Il documento pubblicato dal Comune
A sostegno della propria ricostruzione, l’Amministrazione ha reso pubblico anche l’atto relativo all’autorizzazione concessa al movimento, invitando di fatto a verificare direttamente la documentazione sulla quale fonda la propria posizione.