Enna, giovani e spopolamento: Luigi Scavuzzo lancia le “Linee guida progettuali”
Enna-Provincia - 04/10/2026
Luigi Scavuzzo, dirigente provinciale in pensione, non ha smesso di occuparsi, anche dopo anni dalla conclusione della sua esperienza alla guida dell’allora IV Settore Programmazione e sviluppo economico della Provincia Regionale di Enna, delle prospettive del territorio.

Dal confronto con altri dirigenti e funzionari dell‘ex Provincia e con alcuni rappresentanti dei Comuni dell’Ennese è nato il documento “Linee guida progettuali”, un contributo che lo stesso Scavuzzo definisce suscettibile di miglioramento e che sarà ora sottoposto al confronto con gli attori socio-economici e con i rappresentanti delle istituzioni pubbliche. L’obiettivo è arrivare a una sintesi operativa delle diverse progettualità.
Il problema dello spopolamento
Alla base del documento c’è una riflessione sul progressivo svuotamento delle aree interne e sull’emigrazione dei giovani. Scavuzzo spiega che le linee guida “nascono emotivamente dall’insopprimibile difficoltà accettare come una perdita definitiva e irreversibile per il territorio e per le famiglie” non soltanto dell’affetto e del sostegno di figli e nipoti, ma anche di un patrimonio di competenze.
Si tratta, sottolinea, della “enorme capitale di intelligenza, di competenze e di professionalità che migliaia di giovani, oramai da anni e anni, trasferiscono in ogni parte del globo, spesso in università e società multinazionali, leader delle più avanzate e futuristiche innovazioni”.
Il confronto con il territorio
Il documento sarà al centro di dibattiti pubblici ai quali, nelle intenzioni di Scavuzzo, dovranno partecipare le diverse componenti del territorio: istituzioni pubbliche, forze imprenditoriali, scuole e Università Kore.
Al centro del confronto ci saranno “il preoccupante e progressivo svuotamento demografico delle aree interne” e “l’esodo silente e rassegnato di tanti giovani”.
Non una proposta già definita, dunque, ma un documento destinato al confronto e alla costruzione di una sintesi tra soggetti diversi, con l’obiettivo di individuare possibili progettualità per il territorio.
La “restanza” e la “partenza”
Una delle idee centrali del documento riguarda il rapporto tra chi è rimasto nell’Ennese e chi, invece, ha lasciato il territorio. La missione indicata da Scavuzzo è quella di chiamare “a raccolta le risorse intellettuali attive rimaste sul territorio (restanza) e quelle disseminate per il mondo (partenza)”.
L’idea è quella di costruire un “patto intergenerazionale” fondato sulla contaminazione delle competenze e sulla valorizzazione delle relazioni istituzionali, culturali ed economiche.
Per Scavuzzo, la restanza non va intesa come una condizione statica, ma come “un processo dinamico per cambiare e rigenerare un mondo, dove tutto è precario, che non vuol cambiare”.