Enna, gara da 500 mila euro per gli arredi di asili nido e scuole dell’infanzia ma i tempi sono stretti

Il Comune di Enna si prepara a investire 500 mila euro per rinnovare gli arredi di asili nido e scuole dell’infanzia, grazie a un finanziamento del Ministero dell’Istruzione e del merito nell’ambito del programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027. L’obiettivo è acquistare e installare arredi didattici innovativi, ma i tempi sono stretti: il progetto dovrà essere concluso e rendicontato entro dicembre 2026.

Una gara da 390 mila euro

La determina approvata il 7 ottobre avvia il percorso per affidare la fornitura. Dei 500 mila euro complessivi, 390.220 euro sono destinati all’acquisto degli arredi, al trasporto, al montaggio e agli oneri per la sicurezza. La parte restante servirà a coprire le altre spese previste dal progetto, tra cui collaudo, imprevisti, IVA e costi tecnici.

Il Comune ha scelto una procedura aperta, nella quale le imprese interessate potranno presentare la propria offerta. Non sarà valutato soltanto il prezzo, ma anche la qualità della proposta, secondo i criteri previsti dalla documentazione di gara.

Quindici giorni per presentare le offerte

La scadenza di dicembre rappresenta il principale elemento di pressione sull’intervento. Per accelerare i tempi, l’amministrazione ha chiesto al Libero Consorzio comunale di Enna, incaricato di gestire la gara, di ridurre a 15 giorni il termine per la presentazione delle offerte.

La misura punta a consentire un’aggiudicazione rapida e l’avvio della fornitura. Il Comune si riserva inoltre di ricorrere all’esecuzione d’urgenza, motivando questa possibilità con la necessità di rispettare le scadenze del finanziamento ed evitare il rischio di perdere le risorse.

Ora la partita passa alla gara

Sarà il Libero Consorzio comunale di Enna a curare gli adempimenti per la pubblicazione del bando e lo svolgimento della procedura. Restano quindi da completare i passaggi necessari per trasformare il finanziamento ministeriale in arredi effettivamente installati nelle strutture educative. Il rispetto della scadenza di dicembre sarà decisivo per portare a termine l’intervento nei tempi previsti.