Diga Ancipa, scoperta la lapide per ricordare i 48 operai morti
Troina - 12/10/2026
Una lapide sulla rocca Ancipa per restituire un nome e una storia ai 48 operai morti durante la costruzione della diga e delle gallerie di adduzione e derivazione, tra il 1949 e il 1955. La targa, scoperta sabato, riporta i nomi dei lavoratori, le loro età e i paesi di provenienza, ricordando una pagina dolorosa della storia del territorio.
La cerimonia sulla rocca Ancipa
La cerimonia è stata introdotta dall’assessore del Comune di Troina, Pippo Marcì. Sono intervenuti i sindaci di Troina, Alfio Giachino, e di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, Giovanni Verduci, il presidente del Libero Consorzio comunale di Enna, Piero Capizzi, e il presidente del Consiglio comunale di Cesarò, Gaetano Zito.
Presenti anche rappresentanti delle autorità civili e militari della provincia di Enna, numerosi cittadini troinesi e una delegazione di circa 60 soci dell’associazione dei minatori mottesi, guidata dalla presidente Paola Spanò.
Dopo la benedizione impartita da don Silvio Rotondo, i componenti della compagnia teatrale I Viandanti hanno letto i nomi dei 48 lavoratori, indicando per ciascuno l’età e il paese di provenienza.
Le vittime provenienti da tutta Italia
Tra gli operai morti durante i lavori all’Ancipa, 11 erano originari di Troina, sei di Motta San Giovanni e quattro di Cesarò. Gli altri 27 provenivano da diverse località italiane, a testimonianza della provenienza eterogenea della manodopera impiegata nella realizzazione dell’opera.
Tra le vittime figurano anche giovanissimi: Antonino Lipari, originario di Cesarò, e Salvatore Plumari, di Troina, avevano entrambi 16 anni. Antonio Muscarà, di Palagonia, ne aveva 18. Il più anziano era Stefano Folgori, originario di Roviano, che aveva 58 anni.
I nomi riportati sulla lapide sono stati ricavati dal libro di Basilio Arona, Le sciagure dimenticate. La costruzione della diga Ancipa di Troina 1949-1955, dedicato proprio alle morti sul lavoro durante la realizzazione della diga.
Il ricordo al cineteatro Andrea Camilleri
Subito dopo la scopertura della targa, la memoria dei lavoratori è stata al centro di un incontro al cineteatro Andrea Camilleri, che ha registrato una partecipazione di circa 230 persone. L’appuntamento si è svolto dalle 18.30 alle 20 e ha rappresentato un’occasione per approfondire, attraverso il lavoro di ricerca di Arona, le vicende legate alla costruzione della diga e alle vittime rimaste a lungo nell’ombra.
Con la lapide sulla rocca Ancipa, i nomi dei 48 operai trovano ora uno spazio permanente di memoria nel luogo in cui persero la vita. Un riconoscimento che lega la storia della grande opera idraulica a quella delle persone che contribuirono alla sua realizzazione, pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane.
I nomi dei 48 lavoratori morti all’Ancipa
I nomi trascritti sulla lapide, tratti dal libro di Basilio Arona Le sciagure dimenticate. La costruzione della diga Ancipa di Troina 1949-1955, sono accompagnati dall’indicazione del paese di provenienza e dell’età al momento della morte: Gerolamo Agati (Floridia, 48 anni), Umberto Agostin (Ampezzo, 47), Ignazio Amata (Troina, 44), Antonino Arona (Troina, 29), Benedetto Bearzi (Ampezzo, 28), Augusto Bisegna (Capistrello, 40), Giuseppe Bongiovanni (Troina, 29), Filippo Cantale (Troina, 42), Gaetano Carmeci (Troina, 47), Francesco Capasso (Enna, 42), Gildo Castelli (Sant’Eusanio Forconese, 52), Annibale Colarossi (Rocca di Mezzo, 26), Vito Colarossi (Rocca di Mezzo, 27), Silvestro Di Fini (Troina, 42), Gaetano Di Marco (Cesarò, 21), Stefano Folgori (Roviano, 58), Armando Gianotti (Castiglione dei Pepoli, 35), Francesco Paolo Filardo (Castelluccio Inferiore, 45), Antonio Gioia (Castelluccio Inferiore, 35), Antonino Lipari (Cesarò, 16), Gino Lorenzoni (Castiglione dei Pepoli, 44), Francesco Micale (Galatro, 43), Giovanni Matiussi (Basiliano, 37), Francesco Minniti (Motta San Giovanni, 36), Paolo Minniti (Montebello Ionico, 42), Giuseppe Miraglia (Cesarò, 41), Antonio Muscarà (Palagonia, 18), Sebastiano Musti (Castelvecchio Subequo, 39), Amedeo Orazi (Fano, 47), Giulio Panini (Roma, 27), Vincenzo Papa (Sommatino, 22), Antonio Piazzetta (Montebelluna, 29), Salvatore Plumari (Troina, 16), Silvestro Plumari (Troina, 30), Luigi Pompeo (Susegana, 26), Elio Ricciotti (Casola in Lunigiana, 31), Antonino Ruggeri (Troina, 35), Pietro Scagliola (Motta San Giovanni, 24), Biagio Scaravilli (Cesarò, 35), Angelico Tuccio (Troina, 34), Santo Sgrò (Motta San Giovanni, 32), Giuseppe Stati (Capistrello, 34), Carmelo Triolo (Motta San Giovanni, 42), Carmelo Verduci (Motta San Giovanni, 42), Domenico Verduci (Motta San Giovanni, 28), Benedetto Vergari (Subiaco, 49), Lorenzo Zamolo (Zuglio, 28) e Salvatore Zitelli (Troina, 26).