Enna, fino a 40 detenuti potranno scontare la pena con la Protezione civile

Fino a 40 detenuti e persone sottoposte a procedimenti giudiziari potranno svolgere attività presso l’Ente Corpo Volontari Protezione civile di Enna nell’ambito di percorsi previsti dalla legge. È quanto stabiliscono tre convenzioni firmate dalla presidente del Tribunale di Enna, Miriam D’Amore, e da Davide Giunta, delegato e vicedirettore dell’Ente.

Gli accordi consentiranno di impiegare i partecipanti in attività di pubblica utilità e nei percorsi di messa alla prova, secondo i rispettivi requisiti giuridici. Le convenzioni riguardano anche specifiche fattispecie per le quali la normativa prevede il ricorso al lavoro di pubblica utilità.

Dalla protezione civile all’assistenza sociale

Le persone inserite nei percorsi potranno collaborare alle attività di prevenzione dei rischi, agli interventi di protezione civile e al supporto durante le emergenze. Sono previste anche mansioni di utilità sociale, volontariato e assistenza, comprese attività di sostegno socio-sanitario alle categorie fragili nei casi consentiti.

La sede di riferimento sarà quella dell’Ente in via Scifitello, a Enna. I partecipanti lavoreranno al fianco dei volontari, con compiti individuati in base alle attività previste e alle eventuali competenze professionali.

Monitoraggio e costi a carico dell’Ente

Il percorso sarà seguito, per gli aspetti di competenza, dall’Ufficio di esecuzione penale esterna (UEPE) di Caltanissetta, in coordinamento con gli uffici giudiziari e l’organizzazione ospitante. La disponibilità iniziale è di 40 posti, incrementabili in caso di ulteriori esigenze.

L’Ente sosterrà direttamente i costi assicurativi, organizzativi e gestionali, senza ricevere compensi per questa attività.

«La sottoscrizione di queste tre importanti convenzioni con il Tribunale di Enna rafforza concretamente il ruolo della Protezione civile non solo come presidio di sicurezza, ma come vero e proprio laboratorio di cultura della legalità, uguaglianza e coesione sociale», dichiara il presidente Giuseppe Vallone.

Il direttore generale Alessandro Battaglia sottolinea l’importanza di garantire sicurezza, tutela della salute e rispetto della dignità di ogni partecipante. Davide Giunta, che seguirà il coordinamento operativo, evidenzia invece il valore dell’affiancamento con i volontari e della collaborazione con gli uffici competenti.

L’obiettivo degli accordi è coniugare l’esecuzione dei percorsi disposti nell’ambito giudiziario con attività utili alla comunità ennese.