Radioterapia a Enna: 8 milioni per il reparto, Lantieri: “Basta viaggi per curarsi”

L’ospedale Umberto I di Enna si avvicina alla realizzazione di un reparto di Radioterapia oncologica, servizio finora assente nella provincia. Il piano finanziario annunciato dalla vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, Luisa Lantieri, prevede risorse complessive per 8 milioni di euro.

Quattro milioni già approvati, gli altri in Finanziaria

Il Governo regionale ha approvato un primo stanziamento di 4 milioni di euro nell’ambito delle variazioni di bilancio. Gli ulteriori 4 milioni dovrebbero arrivare con la prossima legge finanziaria. Le risorse sono destinate all’acquisto di due apparecchiature per i trattamenti radioterapici e alla realizzazione del reparto ospedaliero.

Una carenza nell’assistenza oncologica

L’assenza del servizio costringe i pazienti della provincia che necessitano di radioterapia a rivolgersi a strutture fuori territorio, affrontando spostamenti che possono pesare sull’organizzazione delle cure e sulla vita familiare. L’attivazione del reparto potrebbe ridurre questa necessità, ampliando l’offerta sanitaria locale. Restano da definire i passaggi necessari per tradurre gli stanziamenti in una struttura operativa.

Lantieri: «I pazienti non possono essere cittadini di serie B»

Lantieri rivendica il lavoro istituzionale svolto per raggiungere l’obiettivo e definisce il finanziamento «tra i più significativi» del suo percorso. «Ho sempre ritenuto profondamente ingiusto che i pazienti oncologici della provincia di Enna dovessero affrontare continui viaggi per ricevere cure che dovrebbero essere accessibili anche sul proprio territorio», afferma.

La deputata regionale sottolinea inoltre che «i pazienti oncologici di Enna non possono essere considerati cittadini di serie B», richiamando il diritto a un accesso alle cure senza disparità territoriali.

La sfida adesso è realizzare il servizio

L’approvazione dei primi fondi rappresenta un passaggio finanziario importante, ma non coincide con l’apertura del reparto. Saranno determinanti il completamento della copertura economica, la progettazione, l’acquisizione delle apparecchiature e l’organizzazione del servizio, compreso il personale necessario.

Per i pazienti e le famiglie, il risultato concreto sarà la possibilità di accedere ai trattamenti radioterapici a Enna, riducendo i viaggi fuori provincia. Tempi e modalità di attivazione saranno quindi gli elementi con cui misurare l’effettiva ricaduta dell’investimento sulla sanità ennese.