Castello di Gresti, il teatro diventa un appello per salvare il monumento

Le pietre del Castello di Gresti, conosciuto anche come Castello di Pietratagliata, sono tornate a raccontare storie medievali per lanciare un messaggio rivolto al presente: salvare un monumento che rischia di scomparire.

Sabato 24 ottobre, nel territorio di Aidone, l’iniziativa «Il Sentiero della Memoria» ha trasformato l’antico maniero in un palcoscenico a cielo aperto, unendo rievocazione storica e sensibilizzazione civile.

I protagonisti della rievocazione

L’iniziativa è stata ideata da Edmondo Baviera, presidente degli Escursionisti degli Erei, con il contributo di Ivana Antinoro, riferimento dell’Officina Medievale di Enna, laboratorio legato all’associazione La Rupe.

La rappresentazione ha riportato idealmente in vita Perrono Gioeni, al quale nel 1374 fu assegnato il feudo di Pietratagliata, e Bianca di Grottascura, protagonista di una vicenda sentimentale ispirata alle rivalità nobiliari medievali. Interpretati da Dario Di Dio e Dora Milanesi, i personaggi hanno dialogato simbolicamente con gli escursionisti di oggi. Antinoro, nel ruolo del cantastorie, ha accompagnato il racconto tra costumi, candele e suggestioni del paesaggio.

Un patrimonio da salvaguardare

Il castello sorge su uno sperone roccioso nell’entroterra ennese, in un contesto paesaggistico di grande fascino. Le prime testimonianze documentate risalgono al XIV secolo, ma oggi il complesso versa in condizioni di grave degrado.

«Mi sono trovata davanti a un luogo di una bellezza straordinaria. Fa ancora più male vederlo in quelle condizioni», racconta Antinoro. «Abbiamo cercato di restituirgli vita attraverso il teatro, perché la cultura può contribuire a risvegliare l’attenzione verso ciò che rischiamo di perdere».

L’evento ha ricevuto il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Enna, che contribuirà anche alla realizzazione di un video per documentare e diffondere l’iniziativa.

Dalla memoria agli interventi concreti

Per gli organizzatori, la rievocazione rappresenta un’occasione per coinvolgere cittadini e associazioni nella difesa del patrimonio storico. L’obiettivo è fare in modo che l’attenzione suscitata dall’evento non si esaurisca in una giornata. La promessa pronunciata dai partecipanti al termine della rappresentazione racchiude il senso dell’iniziativa: «Custodiremo la memoria. Custodiremo l’amore. Gresti vivrà ancora!».