Enna, studenti in piazza contro il carovita: corteo pacifico sotto la pioggia

Hanno sfilato sotto la pioggia, in modo pacifico, per le strade della città. Questa mattina centinaia di studenti ennesi sono scesi in piazza contro il carovita e per rivendicare un futuro meno precario. Alla mobilitazione hanno aderito gli istituti Colaianni-Farinato, Federico II, Cascio, Lincoln e Fratelli Testa, che hanno scelto di unirsi alla protesta studentesca in corso in Italia e in Europa.

Le rivendicazioni: “Non ridimensioneremo anche i nostri sogni”

A dare voce alle ragioni del corteo è “Il Manifesto Studentesco”. Alla domanda “perché noi studenti manifestiamo?” la risposta è un elenco di denunce. Gli studenti parlano di finanziamenti alle scuole che diminuiscono mentre aumentano quelli per la difesa, e di fallimenti diplomatici e tensioni internazionali che fanno salire il costo della vita. Denunciano inoltre un futuro lavorativo e universitario “sempre più precario”.

Il documento passa poi alle difficoltà concrete della vita quotidiana: l’aumento del costo di libri di testo e materiali, i “prezzi stellari” di abbonamenti e carburante per chi è costretto a spostarsi, il caro affitti che colpisce le città universitarie e l’aumento delle spese per la casa. Gli studenti segnalano anche il rallentamento del percorso di studi causato dai lavori part-time e il carovita sui beni di prima necessità, che costringe a tagliare sulla qualità del cibo e a rinunciare a momenti di svago e socialità. Il manifesto si chiude con un avvertimento: la crisi e le tensioni internazionali “non possono rubarci il futuro”.

Una protesta pacifica, a differenza di altre piazze

Il corteo si è svolto senza tensioni, nonostante la pioggia incessante. Una giornata ordinata e partecipata, in contrasto con quanto avvenuto di recente in piazze ben più calde, come Milano, dove le mobilitazioni sono state segnate da episodi di violenza. A Enna, invece, la voce dei ragazzi è passata attraverso slogan, striscioni e un lungo cammino a piedi per la città.

Il presidente del Consiglio comunale in piazza con gli studenti

Tra i partecipanti anche il presidente del Consiglio comunale di Enna, Marco Greco, che ha spiegato in una nota la sua scelta: “Oggi era giusto allontanarsi per qualche ora dalle stanze di Palazzo di Città e scendere in piazza al fianco di centinaia di ragazze e ragazzi ennesi che hanno sfilato pacificamente per la nostra città nonostante la pioggia incessante”.

Greco ha poi dato ragione ai giovani: “Hanno ragione studentesse e studenti a denunciare un futuro sempre più incerto, ereditato da una classe politica che troppo spesso ha pensato più alle prossime elezioni che alle prossime generazioni”. E ha aggiunto che “di fronte alle voci del mondo studentesco, le istituzioni tutte, a partire da quella comunale, hanno il dovere morale e politico di fermarsi, ascoltare e sostenere”. Il presidente ha chiuso con un messaggio ai manifestanti: “E allora avanti tutta ragazze e ragazzi. Almeno ad Enna, non siete soli”.