Rifiuti a Enna, incasso da 861 mila euro dalla Tari ma resta il buco da 19 milioni
Enna-Cronaca - 26/10/2026
Una boccata d’ossigeno per le casse del Comune di Enna, ma anche il segno di una caccia aperta ai vecchi debiti che va avanti da anni. Tra i mesi di giugno e luglio di quest’anno, l’ufficio tributi del Comune ha registrato un incasso complessivo di quasi un milione di euro: per l’esattezza 957.546 euro. La fetta più grande di questi soldi arriva dai cittadini che hanno pagato la tassa dei rifiuti (la TARI) per l’anno in corso, ma la vera notizia riguarda il passato. Il Comune è riuscito infatti a recuperare ben 95.739 euro di tasse vecchie, che non erano state versate negli anni scorsi.
La caccia ai soldi arretrati
I dati emergono dall’ultimo report ufficiale firmato dai dirigenti del settore finanziario del Comune. Scorrendo le carte, si scopre che la macchina del recupero crediti ha viaggiato indietro nel tempo. Di questi 95 mila euro recuperati, la maggior parte (circa 36 mila euro) si riferisce a bollette saltate nel 2025. Altri 21 mila euro sono stati recuperati dall’anno 2024, e ci sono persino piccoli passaggi legati al 2023 e al 2022.
Questo significa che i controlli stanno funzionando e che una parte dei cittadini sta decidendo di mettersi in regola, pagando il dovuto anche a distanza di tempo.
La fedeltà dei cittadini nel 2026
Accanto al recupero del passato, c’è il dato che riguarda le bollette della spazzatura del 2026. In soli due mesi i cittadini di Enna hanno versato regolarmente la cifra di 861.806 euro. Questo dimostra che la stragrande maggioranza delle famiglie ennesi rispetta le scadenze stabilite.
Va ricordato che Enna è uno dei capoluoghi siciliani dove la tassa sui rifiuti costa meno, grazie anche ai buoni risultati della raccolta differenziata. Eppure, nonostante le tariffe siano più basse rispetto ad altre città dell’isola, il problema di chi non paga resta pesante.
La fonte ufficiale: una montagna di debiti da 19 milioni
Se da un lato i 95 mila euro recuperati in estate sono una buona notizia, dall’altro rappresentano solo una goccia in un oceano. A svelare la reale portata del problema sono i dati contenuti in un documento ufficiale del Comune: la Relazione di accompagnamento alla Definizione Agevolata firmata dall’Ufficio Tributi della Città di Enna.
In questa relazione, i tecnici del Comune mettono nero su bianco una realtà impressionante: la montagna totale dei vecchi tributi non pagati ad Enna negli anni passati ammonta a ben 19.829.966 euro (quasi 20 milioni di euro).
Si tratta di una cifra enorme. Di questi soldi, il Comune sa bene che una parte sarà impossibile da recuperare. Per questo motivo, come si legge sempre nel documento ufficiale, l’amministrazione ha dovuto “congelare” prudenzialmente nei propri bilanci una riserva di ben 16.662.142 euro (il cosiddetto Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità). Questo congelamento serve a evitare che il Comune spenda soldi che, in realtà, rischia di non incassare mai. L’incasso di questi mesi estivi dimostra però che qualcosa si sta muovendo e che la strada scelta del Comune è chiara: dare la possibilità di mettersi in regola a chi vuole farlo, ma continuare a cercare chi dimentica di pagare il servizio di raccolta della spazzatura.