Consulta provinciale degli studenti, il leonfortese Di Marco neo presidente

Paolo Di Marco è il nuovo presidente della Consulta provinciale degli studenti di Enna. L’elezione, avvenuta nel corso dell’assemblea plenaria del 6 novembre, affida a un giovane di Leonforte la guida dell’organismo che riunisce i rappresentanti delle studentesse e degli studenti degli istituti superiori del territorio.

Il passaggio di consegne

Di Marco raccoglie il testimone da Andrea Greco, che ha guidato la Consulta nel precedente mandato. Per Leonforte si tratta di una nuova presenza ai vertici della rappresentanza studentesca provinciale, dopo l’esperienza dello stesso Greco.

La nomina arriva in una fase in cui il confronto sulle condizioni della scuola e sui servizi destinati agli studenti continua a interessare il territorio ennese.

Il ruolo della Consulta

La presidenza comporta responsabilità che vanno oltre il coordinamento delle attività interne all’organismo. Il nuovo presidente rappresenterà infatti la componente studentesca della provincia di Enna anche in sede regionale, partecipando al Coordinamento regionale delle Consulte provinciali.

Tra i compiti della Consulta rientrano il dialogo con le istituzioni, la raccolta delle segnalazioni provenienti dagli istituti e la promozione di iniziative sui temi che riguardano direttamente la vita scolastica. Edilizia scolastica, trasporti, diritto allo studio e benessere degli studenti sono alcune delle questioni che interessano il dibattito provinciale e sulle quali la rappresentanza studentesca è chiamata a svolgere un ruolo attivo.

Il percorso a Leonforte

L’elezione rappresenta anche un riconoscimento del percorso portato avanti dalla Federazione degli Studenti – Rete degli Studenti Medi di Leonforte e della provincia di Enna, realtà impegnata nelle attività di partecipazione e rappresentanza all’interno delle scuole. Per Di Marco si apre adesso una nuova fase, nella quale sarà chiamato a dare voce a una popolazione studentesca eterogenea, composta da istituti e realtà territoriali differenti.

La sfida sarà trasformare le esigenze raccolte nelle scuole in proposte e occasioni concrete di confronto con gli interlocutori istituzionali.