Enna. V° giorno per gli artisti del Simposio di scultura: Simone Mocenni e Francesco Panceri

Enna. Alle prese con la pietra e tra la polvere bianca,bianchi i volti e le tute da lavoro eccoli giunti al quinto giorno gli artisti del simposio e tra un taglio e un colpo di scalpello trovano il tempo per raccontarmi la loro esperienza.
Simone Mocenni, nativo di Milano,la cui opera verrà collocata nel comune di Nissoria, realizzerà un monumento al Risorgimento che raffiguri il momento più importante,a suo parere, delle vicende che portarono all’Unità d’Italia cioè le cinque giornate di Milano. Si definisce un “artista non figurativo” la cui ispirazione è il rettangolo con una diagonale al centro, concetto che tira fuori dal cluster,il grappolo dello spartito musicale inteso come un gruppo di unità simili o vicine tra loro, dal punto di vista della posizione o della composizione. Egli infatti ha studiato musica e la sua liricità si esprime anche in versi che ha pubblicato di recente in una sua raccolta d’inediti.

Francesco Panceri,nativo di Crema,la cui opera verrà collocata nel comune di Valguarnera tratta la tematica dell’insieme come l’unione di più elementi che, pur conservando la propria identità, si fondono in un unico corpo attraverso un bilanciamento dato dal valore fondamentale che egli attribuisce al rispetto. Scultore non figurativo propone infatti,per il simposio di Enna, elementi geometrici tra linee curve e squadrate,tra vuoti e pieni pur serbando l’armonia che contraddistingue le sue opere. Brillante invece l’effetto che darà alle varie superfici che tra liscio,lucido e scanalato darà informazioni descrittive riferite all’oggetto, alla scena che rappresenta .
Descrivere scultori che si esprimono con segni,forme geometriche e
che esulano dalla rappresentazione oggettiva della realtà è molto interessante perchè al di là dell’impatto con l’opera ciascuno può leggerci cosa vuole o cosa pensa ma tutto fermo nell’istante in cui la prende in considerazione poiché non sono figure ma sono opere dai mille volti.

Luisa Gardali