Piazza Armerina. Due messinesi denunciati per caccia di frodo

Piazza Armerina. La passione per la caccia di frodo li ha traditi, per questo, due cacciatori messinesi sono stati colti in flagranza di reato dagli agenti del Corpo Forestale armerino.
Tra la notte di venerdì e le prime luci dell’alba di sabato, nell’ambito delle attività di controllo del territorio mirate alla prevenzione e alla repressione del fenomeno del bracconaggio, gli agenti del Corpo Forestale del distaccamento di Piazza Armerina comandato dall’ispettore Roberto Franchino, hanno sorpreso due uomini il 62enne V.G. e il 57enne M.A., entrambi provenienti dalla città di Messina, in una zona situata tra Monte Polino e contrada Ramursura nei paraggi della diga Olivo, nel territorio di Piazza Armerina, mentre effettuavano caccia di frodo di volatili.
Gli agenti del Corpo Forestale armerino già da parecchi giorni stanno effettuando dei controlli specifici per assicurare che, con l’apertura della stagione della caccia, le attività venatorie da parte dei cacciatori avvengano secondo la normativa e in base a quanto previsto nel calendario venatorio regionale.
In particolare, i due cacciatori di frodo, appostati per la caccia abusiva dei volatili che di solito in questa stagione, dalle contrade limitrofe alla diga Olivo, migrano verso terre più calde, sono stati trovati in possesso di centinaia di cartucce, di un fucile calibro 12 semiautomatico, ed inoltre, di un dispositivo elettronico che riproduce il suono dell’animale braccato.
Tutto il materiale è stato prontamente posto sotto sequestro giudiziario perché di genere vietato e in violazione alla normativa venatoria regionale.
Pertanto, l’indagine di polizia giudiziaria svolta dagli agenti del Corpo Forestale armerino, accertati i comportamenti illegali di V.G. ed M.A. ha portato alla denuncia dei due alla Procura della Repubblica di Enna, i cacciatori, inoltre, sono stati sanzionati amministrativamente per parecchie centinaia di euro ciascuno.

Marta Furnari