Enna. Procura apre inchiesta sul randagismo, branco sia all’Ospedale che all’Università
Enna-city - 20/01/2012
Enna. L’ennesima aggressione subita da un giovane, residente in un’abitazione che si trova vicino l’ospedale di contrada Ferrante, da parte dei cani randagi che vi bivaccano da anni ha spinto la Procura della Repubblica ennese ad aprire un’inchiesta. Il ragazzo di 25 anni stava rientrando a casa quando otto cani di notevole stazza si sono avvicinati, hanno incominciato a ringhiargli contro ed hanno tentato di saltargli addosso. In quel frangente il giovane, che ha presentato denuncia alla Questura, è riuscito a divincolarsi, difendendosi con l’ombrello che aveva in mano, riuscendo a rimanere illeso, colpendoli più volte e costringendoli ad allontanarsi, poi è entrato nel portone della sua casa.
Il Procuratore Calogero Ferrotti ha delegato le indagini alla sezione di Pg della polizia municipale della Procura. Sono anni che denunciamo la presenza di questi cani randagi all’interno e fuori dall’ospedale, nei pressi della facoltà di Psicologia, a Pergusa, ma gli interventi sono stati relativi e poco efficaci. Si indaga per comprendere se possano sussistere eventuali responsabilità o condotte penalmente rilevanti di natura omissiva, per non essersi adoperati per la tutela della pubblica incolumità. A rischiare sono non solo gli enti pubblici o i privati, che sono proprietari delle aree al cui interno si trovano i randagi. L’intervento della Procura vuole scongiurare tragedie che lo scorso anno sono avvenute in Sicilia per lo scarso intervento effettuato, specie dal comune, che ha competenza in materia. Di aggressioni se ne sono registrate già una decina negli ultimi mesi, soprattutto nel quartiere dove si trova l’ospedale Umberto I ed anche all’interno. Una donna, a fine novembre, è stata soccorsa da un vigilantes dopo che un cane aveva cercato di morderla, strappandole il cappotto. Pare che il Comune abbia già lanciato un’operazione di contrasto e degli operai, coordinati personalmente dall’assessore Luigi Savarese, ieri mattina hanno catturato tre randagi molto aggressivi proprio in quella zona. Sono state utilizzate delle grosse gabbie, attirando i cani con delle esche e portandoli all’interno, poi sono stati trasferiti al canile sovraccomunale che si trova nelle vicinanze di Delia.
Nella foto branco di cani randagi nei pressi della facoltà di Psicologia