Il turismo ad Enna è solo ed esclusivamente un optional

Enna. Con l’arrivo della primavera si intensificano gli arrivi delle comitive di turisti in visita nella zona storicamente più importante del capoluogo ennese, Castello di Lombardia e Rocca di Cerere. Domenica sono arrivati ad Enna circa 30 autobus gran turismo, quindi circa 1500 persone, che hanno visitato il castello e poi si sono soffermati a visitare la città che proprio domenica festeggiava il “Santo Padre”, uno delle feste religiose di quartiere. Il problema è che la ospitalità che la città offre ai turisti non delle migliori, così come non è delle migliori le accoglienze nella visita del Castello di Lombardia, che rimane uno dei monumenti più prestigiosi della Sicilia, ma anche uno dei più trascurati. Se il problema dei servizi igienici, che si trovano poco lontano dal Castello, sembra essere parzialmente risolto, non lo è per quanto riguarda la ospitalità delle comitive che arrivano ad Enna, i quali hanno delle difficoltà a muoversi sia dentro che fuori. Non c’è allo stato attuale una programmazione che spinge ad accogliere i turisti nel migliore dei modi, di consentire agli autobus di avere un cammino spedito. Ci sono organizzazioni turistiche che preferiscono evitare la visita di Enna per non cadere in complicazioni del tragitto dell’autobus, costretto a salire ad Enna su una strada che presenta macchine posteggiate a destra e sinistra e che sono di ostacolagli autobus. L’anello stradale che circonda il Castello è disastrato, il cammino che porta alla rocca di Cerere è pieno di erbacce, gli alberi che circondano la zona sono vecchi e secchi. Uno spettacolo degradante di una zona che dovrebbe essere tenuta invece pulita, piena di fiore, per essere di grande accoglienza per le comitive di turisti che arrivano ad Enna quasi quotidianamente. Ma questa sono considerazioni che vengono sistematicamente trascurate, quando invece dovrebbe essere curate con particolare attenzione. Il turismo ad Enna è solo ed esclusivamente un optional.