Prevista crisi idrica per 22 comuni delle province di Enna, Palermo, Catania e Messina

Sono ventidue i comuni in stato di allarme per la crisi idrica che dovrebbe verificarsi ai primi di dicembre. Sono sedici comuni della provincia di Enna, due della provincia di Palermo (Gangi ed Alimena), uno della provincia di Messina (Capizzi) ed uno della provincia di Catania (Raddusa). Altri comuni del nisseno e dell’agrigentino che prima ricevevano acqua dalla diga Ancipa ormai dal 22 ottobre sono collegati con l’impianto di Blufi. Le riserve idriche della diga Ancipa, nelle vicinanze di Troina, si stanno esaurendo ed è probabile che entro i primi di dicembre la diga non sia in grado di approvvigionare questi comuni, molti dei quali si trovano in difficoltà perché non ha la possibilità di avere riserve proprie. La Prefettura di Enna ha previsto di organizzare per martedì prossimo una riunione dell’unità di crisi per esaminare attentamente la situazione e quindi prendere dei provvedimenti che consentano di diminuire i disagi. Soltanto delle piogge abbondanti in questi giorni possono scongiurare il pericolo della crisi idrica. Alla riunione dell’unità di crisi parteciperanno Enel, SiciliAcque e AcquaEnna, che sono le società direttamente interessate nella distribuzione dell’acqua attraverso le condotte principali di Ancipa Alto che alimenta i comuni della zona nord del territorio provinciale compresi Alimena, Capizzi e Ganci ed Ancipa basso, che alimenta i comuni ennesi della zona sud compreso Raddusa in provincia di Catania. Allo stato attuale tutti i comuni hanno ricevuto una decurtazione di circa il 30 per cento della quantità di acqua che veniva erogata, ma è anche probabile che ci possano essere la prossima settima altre riduzioni. I tecnici di AcquaEnna, la società che distribuisce l’acqua in provincia di Enna, controllano quotidianamente la situazione generale e quindi agire di conseguenza.Per quanto riguarda il capoluogo per ora rimane la distribuzione dell’acqua a giorni alterni a seconda del quartiere, ma da martedì prossimo la situazione potrebbe cambiare e quindi avere una distribuzione ogni tre/quattro giorni, utilizzando l’acqua che arriva dai pozzi comunali. Sicuramente dalla riunione di martedì dell’unità di crisi si dovrebbero avere notizie più precise.