Enna. Servizio rifiuti sempre in situazione caotica

Enna. Assemblea dei sindaci, chiusura dell’Ato Rifiuti al 31 dicembre prossimo, distribuzione dei debiti dei comuni nell’ambito di venti anni, possibilità che possa essere messo in esercizio l’impianto di selezione dei rifiuti che si trova alla periferia di Gagaliano e che, dopo tre anni dalla sua realizzazione, non è stato mai usato. Intanto dalla Regione Siciliana sono arrivate poche risposte chiarificatrici sulla situazione degli Ato e sull’inizio delle attività delle nuove società Srr. Lo stesso presidente della Regione Rosario Crocetta non ha saputo dare risposte ben precise ai sindaci dei comuni ennesi, per cui tutto rimane provvisorio, incerto e per certi aspetti caotico. Intanto i sindaci hanno accettato i debiti che gli stessi hanno nei confronti dell’Ato Rifiuti, debiti che saranno spalmati in venti anni per non aggravare le già magre casse dei comuni, che ogni anno subiscono tagli notevoli dei contributi dello Stato e della Regione. La commissione di liquidazione dell’Ato, composta da Giovanni Interlicchia e Michele Sutera, ha l’obbligo di espletare il servizio di raccolta dei rifiuti sino a quando la nuova società non si aggiudica la gara per il servizio di raccolta dei rifiuti. Il presidente della provincia, Giuseppe Monaco è stato invitato dalla commissione di liquidazione di emettere due ordinanze, una riguarda l’autorizzazione ad abbancare i rifiuti della provincia di Enna in discariche fuori dal territorio provinciale ed un’altra quella di gestire i servizi sovraccomunali ed in questi servizi ci sono l’impianto di compostaggio di Dittaino che utilizza la parte organica ed umida dei rifiuti per creare un fertilizzante per l’agricoltura e poi la possibilità entro la fine di gennaio di mettere in esercizio l’impianto di selezione dei rifiuti che si trova alla periferia di Gagliano e che potrebbe consentire la selezioni dei rifiuti di ben 2500 famiglie di Gagliano e Agira per poi allargare il suo intervento ad altri comuni, senza contare che una volta messo in esercizio l’impianto ci sarebbe la possibilità di far nascere delle piccole aziende che smaltiscono la carta, la plastica, il vetro, l’alluminio. Probabilmente tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio si faranno le prove per la messa in esercizio dell’impianto, sicuramente molto atteso perché il suo funzionamento consentirebbe una selezione dei rifiuti, una diminuzione di abbancare rifiuti solidi, e di avere anche un ritorno economico per le famiglie dei comuni interessati.