Enna. Pesante condanna per l’imprenditore che palpeggiò la moglie romena di un suo dipendente
Enna-Cronaca - 17/05/2013
Enna. Pesante condanna, cinque anni di reclusione per l’imprenditore edile ennese, L.G., 50 anni, che era accusato di aver palpeggiato e tentato di violentare la moglie romena di un suo dipendente. Assieme alla condanna sono arrivati il risarcimento alla parte civile, difesa dall’avvocato Biagio Scillia, da definirsi in sede civile, il pagamento delle spese processuali ed il pagamento di una provvisionale di 5 mila euro. Il pm nel corso della sua requisitoria aveva chiesto la condanna dell’imputato a sette anni di reclusione. I fatti risalgono al 2 aprile 2011. Secondo il racconto della giovane romena, lei si era messa in contatto telefonicamente con l’imprenditore per chiedere il pagamento dello stipendio del marito ammalato in quanto doveva comperare dei medicinali. L’appuntamento era in piazza Vittorio Emanuele (San Francesco), poi si sono trasferiti nella vicina via Castagna e qui nel dargli i soldi dello stipendio, l’imprenditore all’improvviso, avrebbe iniziato a palpeggiarla violentemente il seno e tra le gambe. Il tutto sarebbe avvenuto in un momento in cui non passava nessuno. La ragazza si è messa a gridare, sono intervenute diverse persone e l’imprenditore si è allontanato velocemente. Nel corso del processo sono stati sentiti dei testimoni ed in particolare un’altra donna rumena che sapeva della storia. L’imputato, nelle varie udienze, si è sempre professato innocente, negando ogni addebito e aggiungendo di non spiegarsi perché lei lo aveva accusato. Il processo è andato avanti e si è cercato di ricostruire tutto l’episodio, avvenuto ad una decina di metri del centro storico. L’Avv.Biagio Scillia ha commentato la sentenza dichiarandosi soddisfatto perché bisogna essere inflessibili quando si tratta di violenza sulle donne, tenuto conto di quello che sta avvenendo in tutto il mondo. L’avv.Michele Baldi è in attesa di conoscere la sentenza per presentare ricorso in appello.