Nissoria. Pagare l’acqua, no meglio rubarla: arrestati in flagranza di reato due coniugi

Nissoria. È questa l’idea di due coniugi nissorini, rispettivamente di 59 e 50 anni, titolari di un’attività artigiano-commerciale nel settore alimentare. I due infatti dopo che la società che gestisce i rifornimenti idrici alla città, gli ha bloccato la fornitura per pregresse morosità, hanno ben pensato di bypassare i sigilli apposti, apponendo a monte degli stessi, un nuovo contatore del tutto abusivo con cui rifornivano no solo il precitato esercizio commerciale, ma anche la vicina abitazione. I Carabinieri della Stazione di Nissoria, che già da tempo operano in sinergia con le società erogatrici di servizi, giunti sul posto hanno constato la manomissione del sistema, poi dopo aver verificato che sia l’abitazione che l’attività erano illecitamente riforniti di acqua, hanno tratto in arresto in flagranza di reato i due coniugi, i quali dopo essere stati sottoposti a foto-segnalamento, presso la caserma Gallo di Enna, sono stati rimessi in libertà, come disposto dalla Procura della Repubblica di Nicosia competente per territorio. I materiali utilizzati per costruire il bypass sono stati posti sotto sequestro.