Enna: quattro catanesi arrestati per furto aggravato in contrada San Cataldo: condannati per direttissima
Enna-Cronaca - 29/08/2013
Enna. Nel pomeriggio del 27 agosto nella flagranza di reato arrestati quattro persone, responsabili dei reati, in concorso, di furto aggravato e danneggiamento, dal personale della Sezione Volanti della Questura di Enna, diretto dal Commissario Capo Giovanni Martino.
In particolare, a seguito di una segnalazione effettuata al “113” , gli Agenti intervenivano in contrada San Cataldo, del Comune di Enna, ove all’interno di una proprietà privata, si erano introdotte quattro persone, tutte di sesso maschile, intente a caricare una notevole quantità di materiale ferroso su due autocarri cassonati, di cui uno munito di ragno idraulico e l’altro attrezzato con due bombole e un cannello, materiale appartenente ad una dismessa centrale di produzione di calcestruzzo esistente nel fondo.
Gli Agenti, nell’immediatezza, notavano che i quattro individui avevano congegnato un modus operandi collaudato; infatti, mentre uno era addetto alla manovra del ragno idraulico in dotazione ad un veicolo, un altro era impegnato, mediante l’ausilio di un cannello a fiamma ossidrica, a separare il ferro, gli altri due provvedevano, infine, ad ammassare il ferro già tagliato, predisponendolo per il caricamento.
Gli Agenti accertavano che i fermati avevano avuto accesso al fondo tranciando la rete metallica posta a recinzione della proprietà.
Giacchè i quattro erano privi di documenti di riconoscimento, venivano accompagnanti presso gli Uffici del locale Gabinetto di Polizia scientifica per i rilievi foto dattiloscopici, mediante i quali si riusciva a risalire alla loro completa identificazione, che permetteva di accertare come si trattasse di VECCHIO Domenico, cl.84, VECCHIO Giuseppe, cl.61, VECCHIO Salvatore, cl.89 e PACE Francesco, cl.74, tutti residenti a Catania.
L’accertamento della reale identità permetteva di verificare che, eccetto Vecchio Salvatore, tutti gli altri vantavano pregiudizi di polizia specifici, e pertanto gli stessi venivano tratti in arresto, per i reati, in concorso, di furto consumato e danneggiamento aggravato.
Inoltre, dal controllo alla banca dati della MCTC emergeva che Francesco Pace non aveva mai conseguito la patente di guida, per tale ragione lo stesso veniva denunciato.
In tale contesto, oltre a procedere al sequestro, ai fini della confisca, degli autocarri e degli strumenti utilizzati per commettere il reato, gli Agenti contestavano agli arrestati numerose infrazioni previste dal vigente codice della strada, tra le quali la mancanza di copertura assicurativa per la responsabilità civile.
A seguito dell’arresto il Sostituto Procuratore di Enna, dr. Francesco Rio, richiedeva al locale Tribunale la convalida dell’arresto, il giudizio per direttissima, nonché l’applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari.
Il Giudice, nel convalidare l’arresto, applicava nei confronti di due dei quattro arrestati l’obbligo di dimora in Catania, disponendo procedersi al giudizio per direttissima, nel corso del quale, il Giudice, nell’accogliere in toto la tesi degli operanti pronunciava dispositivo di sentenza applicando a Salvatore Vecchio la pena di mesi quattro mesi reclusione e settantacinque Euro di multa, a Domenico Vecchio, la pena di anni uno di reclusione e cento Euro di multa, a Giuseppe Vecchio anni uno e mesi due di reclusione e centoventi Euro di multa e Francesco Pace anni uno e mesi due di reclusione e Euro centoventi di multa. Pena sospesa.
Le persone tratte in arresto, quindi, messe In libertà, venivano accompagnate presso la Divisione Anticrimine ed il Questore procedeva ad emettere nei loro confronti foglio di via obbligatorio con il divieto di far ritorno nel Comune di Enna per anni tre.



