Condannato rumeno per traffico di ragazze, prometteva di falre sposare con anziani soli in provincia di Enna
Enna-Cronaca - 01/09/2013
E’ passata in giudicata la sentenza di condanna a 3 anni per il rumeno Raed Al Wardat, che era al vertice di un gruppo, che organizzava l’arrivo di ragazze rumene per farle sposare con anziani soli in provincia di Enna, mentre ragazzi provenienti dall’Est Europa erano destinati al lavoro in agricoltura. La condanna a tre per il rumeno è stata interamente condonata per l’indulto. Per i giudici del tribunale enense, tra il 2003 e il 2004, a Enna e Aidone c’era un gruppo di procacciatori di “lavoro”, e di organizzatori di “matrimoni facili”, con ragazzi che arrivavano dalla Romania. Il rumeno per ogni ingresso in Italia,quindi in provincia di Enna, guadagnava duecento euro. In primo grado erano stati condannati altri due rumeni un ennese, quest’ultimo nel frattempo deceduto. L’avvocato Gaetano Gugliara, che difende Al Wardat, che ha presentato ricorso in Cassazione, è riuscito ad ottenere l’indulto per il suo assistitito, ma è stato respinta la sua richiesta di nullità dell’intero processo, per un difetto di notifica. Dieci anni fa la Romania era un nazione fuori dall’Europa per cui i suoi cittadini erano considerati “extracomunitari”. La Cassazione ha reso definitiva la condanna per sfruttamento dell’immigrazione clandestina per Wardat. Non si trattava di un’organizzazione che costringeva le persone a venire in Italia perché costrette, secondo quanto è emerso dalle indagini del commissariato di Piazza Armerina, le ragazze erano perfettamente d’accordo a venire in Italia per migliorare la loro situazione economica per cercare di avere un avvenire migliore, volevano allontanarsi dalla povertà. Secondo le indagini il gruppo avrebbe fatto arrivare in provincia di Enna “un numero imprecisato” di ragazze rumene promettendo loro di farle sposare con anziani soli, mentre i ragazzi venivano inviati a lavorare in agricoltura. Le cinque persone avrebbero messo su un vero e proprio mercato del lavoro e del matrimonio, attività che è durata diversi mesi ed è stata parecchio remunerativa. Gli agenti del commissariato piazzeze, che hanno condotto l’indagine, hanno eseguito varie intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno confermato come il gruppo operava. Raed Wardat con la collaborazione di due rumeni minorenni aveva sparso la voce che ad Enna ed Aidone c’erano possibilità di lavoro e per le ragazze la possibilità di sposarsi con anziani soli. Gli ennesi del gruppo avevano il compito di presentare le ragazze agli anziani con possibilità di matrimonio e possibilità di lavoro in Italia. Una parte dei soldi incassati venivano mandati in Romania, addirittura circolavano anche alcune locandine pubblicitarie che valorizzavano il viaggio turistico in provincia di Enna.